Donald Trump non ha digerito la decisione dell’Iran di bloccare lo stretto di Hormuz dopo il fallimento dei negoziati di Islamabad, durati 21 ore. In un’intervista a Fox News con Maria Bartiromo, il presidente ha spiegato come la situazione di Hormuz sia la conseguenza di aver chiesto il blocco totale al programma nucleare
«Eravamo ben rappresentati», ha detto Trump riferendosi alla delegazione americana, citando «JD, Steve e Jared», ma senza risultati sull’aspetto decisivo. «Loro vogliono avere armi nucleari. Non avranno armi nucleari», ha scandito, sostenendo che Washington avrebbe ottenuto quasi tutto, «tranne il fatto che si sono rifiutati di rinunciare alla loro ambizione nucleare».
Trump ha poi descritto l’Iran come un Paese militarmente devastato, accusandolo di voler usare la minaccia delle mine nello stretto come leva di pressione: «Possono dire: metteremo una mina da qualche parte», una strategia che ha definito «estorsione», parlando di un tentativo di «estorcere il mondo».
Il presidente ha sottolineato che gli Stati Uniti non dipendono dal petrolio che transita da Hormuz: «Noi non prendiamo il nostro petrolio da lì. Abbiamo così tanto petrolio», citando l’arrivo di navi pronte a caricare «light sweet crude». Diversa, secondo lui, la situazione per altri Paesi.
Trump ha anche espresso irritazione verso la Nato: «Siamo molto delusi», ma ha aggiunto che ora diversi alleati sarebbero pronti a collaborare per «ripulire» lo stretto in tempi brevi.