Un grave incidente ha colpito il cuore di Milano ieri pomeriggio, venerdì 27 febbraio, poco dopo le 16: un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, terminando la corsa contro la vetrina di un negozio. Il bilancio è drammatico: due morti e 48 feriti, di cui 20 in codice giallo e diversi in condizioni critiche.
Secondo i testimoni, il mezzo procedeva a velocità elevata prima di uscire dai binari. A bordo c’erano molte persone, anche anziane. La scena è apparsa subito caotica, con diversi passeggeri sanguinanti e soccorsi immediatamente dai sanitari. Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi dell’Areu, i vigili del fuoco e la polizia locale, oltre agli inquirenti della Procura di Milano, guidata da Marcello Viola.
Una delle vittime è un uomo di 60 anni residente ad Abbiategrasso, travolto dal tram mentre si trovava vicino alle strisce pedonali. La seconda è un cittadino senegalese che viaggiava a bordo: trasportato in arresto cardiaco all’ospedale Ospedale Niguarda, è morto poco dopo l’arrivo. Al Policlinico di Milano risultano tre feriti in condizioni critiche, due dei quali ricoverati in Rianimazione.
Sul luogo della tragedia è intervenuto anche il sindaco Beppe Sala, che ha parlato di una «tragedia che poteva essere più grave», sottolineando che il mezzo era nuovo e l’autista, in servizio da un’ora, molto esperto. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: l’ipotesi principale è un malore del conducente, che ha ammesso di essersi sentito male. Gli investigatori hanno sequestrato il cellulare e avviato accertamenti per chiarire le cause del deragliamento.