Lo Stato italiano fa quadrato attorno al dolore dei familiari e dei superstiti della tragedia di Crans-Montana, confermando il proprio impegno in prima linea per l’accertamento della verità. Il Governo chiederà formalmente di costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari.
La decisione è emersa in modo ufficiale questo pomeriggio, al termine di un delicato e importante vertice tenutosi a Palazzo Chigi. All’incontro hanno preso parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, l’Avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, e i rappresentanti dei ministeri degli Esteri, della Giustizia e della Protezione Civile, che si sono confrontati direttamente con i familiari delle vittime e dei feriti.
Il tavolo istituzionale, fortemente voluto dalla premier Giorgia Meloni e in stretta coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento, è servito a tracciare un bilancio aggiornato sui passi compiuti nelle ultime settimane.
Come riferito da una nota diramata da Palazzo Chigi, le istituzioni e le famiglie hanno condiviso gli sviluppi relativi al “fronte della collaborazione investigativa e giudiziaria, sia in territorio elvetico sia in quello italiano”. Oltre a valutare i progressi delle indagini, l’incontro ha permesso di delineare le prossime mosse strategiche. La prima, e più significativa a livello legale e simbolico, sarà proprio la richiesta dell’Esecutivo di affiancare le famiglie delle vittime in tribunale, costituendosi parte civile. Un atto che ribadisce la volontà di non lasciare soli i cittadini italiani coinvolti nel drammatico evento.