Un forte terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito la regione autonoma del Tibet, provocando un bilancio provvisorio di 16 morti e 46 feriti, di cui 11 in gravi condizioni. Secondo quanto reso noto dai media statali e dall’agenzia di stampa Xinhua, oltre 300 abitazioni sono crollate o hanno subito gravi danni a seguito del sisma, che ha investito una zona montuosa della prefettura.
L’epicentro del movimento tellurico, registrato con una profondità superficiale di circa 10 chilometri, è stato localizzato dall’Istituto geologico statunitense a circa 190 chilometri a est-nordest di Nagqu e a 390 chilometri a nordest di Lhasa, il capoluogo regionale. La scossa principale si è concentrata nella municipalità di Maru, situata all’interno della contea di Baqen.
Il vice responsabile della municipalità, Lhawang Dagpo, ha riferito che il sisma è stato avvertito distintamente presso gli uffici locali, dove si sono aperte estese crepe nelle pareti. Le autorità locali, citate dalla televisione di Stato Cctv, hanno attivato un piano di emergenza di livello III, mentre si registrano interruzioni nei servizi elettrici e di telecomunicazione nel capoluogo della contea. Nelle aree colpite sono state mobilitate 300 unità della polizia e 347 operatori dei vigili del fuoco per intensificare le operazioni di soccorso e la valutazione dei danni.
