Si accende uno scontro politico e istituzionale a Montecitorio attorno alla gestione del fascicolo relativo al sottosegretario Andrea Delmastro: sei parlamentari appartenenti alle forze di opposizione si trovano bloccati all’interno degli uffici della Giunta per le autorizzazioni nel tentativo di consultare la documentazione integrativa trasmessa dalla Procura di Roma. La protesta scaturisce dalla decisione degli uffici della Camera di non rendere accessibile il supporto informatico contenente il materiale probatorio, in ottemperanza alle indicazioni ricevute dalla presidenza dell’assemblea.
A guidare l’iniziativa è il presidente dell’organismo di garanzia Devis Dori (Avs), presente sul posto insieme a Federico Gianassi (Pd), Matteo Orfini (Pd), Daniela Torto (M5s), Carla Giuliano (M5s) ed Enrica Alifano (M5s): Dori ha formalizzato la propria posizione inviando una comunicazione diretta al presidente della Camera Lorenzo Fontana per richiedere un atto formale che giustifichi l’ordine impartito ai funzionari. «Siamo all’interno degli uffici dove intendevamo accedere alla documentazione relativa al caso Delmastro, ma gli uffici hanno ricevuto indicazioni da parte della presidenza della Camera di non essere collaborativi, quindi non possiamo accedere al cd: ho scritto al presidente Fontana per avere una sua lettera con la quale impone agli uffici formalmente di non collaborare e finché questa lettera non arriverà staremo fermi in Giunta», ha chiarito Dori.
La contrapposizione trae origine dalle decisioni assunte nella giornata di ieri a seguito dell’invio delle chat allegate alla lettera del procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi: nonostante il parere contrario espresso dai rappresentanti di centrodestra, Dori aveva disposto la consultabilità degli atti da parte dei componenti della giunta facendo leva su precise consuetudini parlamentari. La maggioranza si era conseguentemente rivolta a Fontana per sollecitare la convocazione della Giunta per il regolamento, determinando un temporaneo congelamento della procedura in attesa del pronunciamento previsto per la giornata di lunedì: la successiva determinazione di Dori di confermare la visione del materiale a partire dalle 10 di questa mattina ha generato il blocco operativo registrato negli uffici.
Durissima la presa di posizione dei commissari del Partito Democratico Federico Gianassi, Matteo Orfini, Antonella Forattini e Marco Lacarra, che denunciano una gravissima lesione delle prerogative parlamentari mettendo direttamente in causa i vertici dell’esecutivo: «Quanto sta accadendo alla Camera sul caso Delmastro è senza precedenti e rappresenta un fatto di estrema gravità istituzionale: gli uffici della Camera, su indicazione della Presidenza, stanno di fatto impedendo di dare seguito alla disposizione del presidente della Giunta, non consentendo ai deputati di poter visionare le carte trasmesse dalla Procura di Roma come integrazione alla richiesta già all’esame del Parlamento. Non era mai accaduto che venisse ostacolata in questo modo la piena attuazione di una decisione assunta da un organo parlamentare nell’esercizio delle proprie prerogative: non ci sono ragioni comprensibili per impedire ai deputati di conoscere gli atti sui quali sono chiamati a esprimersi e ci chiediamo che cosa tema Giorgia Meloni e perché la maggioranza stia impedendo a Delmastro di affrontare questa vicenda nel modo trasparente che dovrebbe essere garantito, arrivando di fatto a coprirlo e consentendo a un esponente del suo stesso partito di entrare in conflitto con le istituzioni e ostacolare il normale corso della giustizia».
