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Tennis, Sinner vola in finale a Roma: battuto Medvedev tra pioggia e crampi

Tennis, Sinner vola in finale a Roma: battuto Medvedev tra pioggia e crampi
Foto: Ansa

Quindici minuti per cambiare il corso di una semifinale segnata da pioggia, crampi e interruzioni. Jannik Sinner torna in finale agli Internazionali d’Italia di Roma, come lo scorso anno contro Carlos Alcaraz, ma stavolta contro Casper Ruud, e con la presenza attesa in tribuna del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il numero uno del mondo supera Daniil Medvedev in una sfida frammentata e ad alta intensità, conclusa tra rinvii e recuperi fisici che hanno messo a dura prova l’altoatesino.

Il match si apre con un primo set dominato da Sinner (6-2), ma nel secondo arriva la reazione di Medvedev, che chiude 7-5 approfittando di un evidente calo fisico dell’azzurro. Nel terzo set, però, è la pioggia a interrompere tutto: il Centrale si ferma sul più bello, costringendo i giocatori a un rinvio che spezza il ritmo della partita. Durante la notte Sinner ammette di aver faticato a riposare, ma al rientro in campo trova le energie per chiudere la pratica in pochi minuti, dal 4-2, tenendo il servizio e conquistando l’accesso alla finale.

«Sarà bello rivederlo», ha commentato Sinner riferendosi a Mattarella, che lo aveva già incontrato dopo la vittoria in Coppa Davis al Quirinale nel 2024. Il campione azzurro sottolinea anche il significato simbolico della giornata: «Ci sarà tanta Italia in campo», ricordando la finale del doppio con Bolelli e Vavassori prima del suo match.

Sul piano fisico resta il tema della stanchezza. Dall’inizio della stagione agli Australian Open, Sinner ha accumulato oltre 63 ore di gioco, un carico che ha inciso anche sulla semifinale con Medvedev. «Non tutte le giornate si può essere al 100%», ha spiegato, citando anche piccoli accorgimenti per gestire i crampi. L’obiettivo immediato è il recupero in vista della finale contro Ruud, già battuto nettamente a Roma lo scorso anno.

In palio c’è il primo titolo agli Internazionali d’Italia e la possibilità di proseguire la serie nei Masters 1000. Un successo avrebbe anche un valore storico, riportando un italiano alla vittoria nel singolare maschile a Roma dopo Adriano Panatta nel 1976, atteso anche lui in tribuna per la premiazione. Sullo sfondo, il Roland Garros, prossimo grande obiettivo stagionale.