Una violenta tempesta artica sta colpendo gli Stati Uniti e al momento avrebbe causato almeno 30 morti, blackout diffusi oltre al caos nei trasporti. Le temperature percepite hanno raggiunto -31 °C, con nevicate eccezionali e piogge gelate che hanno paralizzato vaste aree del Paese.
Tra le vittime si registrano persone investite da spazzaneve in Massachusetts e Ohio, due adolescenti morti in incidenti con slittini in Arkansas e Texas e un’insegnante di 28 anni trovata senza vita nella neve in Kansas. A New York City sono state rinvenute otto persone morte all’aperto durante il fine settimana gelido. Altri decessi sono stati segnalati in Tennessee, Louisiana, Pennsylvania, Mississippi e in diversi altri Stati.
La tempesta ha portato oltre 30 cm di neve dall’Arkansas al New England, con punte fino a 50 cm a nord di Pittsburgh. New York City ha vissuto la giornata più nevosa degli ultimi anni, costringendo alla chiusura delle scuole: circa 500mila studenti hanno seguito le lezioni online. Per i 48 Stati continentali era prevista la temperatura media più bassa dal 2014, con una media di -12,3 °C.
Le interruzioni di corrente hanno superato le 560mila utenze, soprattutto nel Sud, dove il ghiaccio ha spezzato alberi e linee elettriche. In Mississippi e Tennessee i danni sono ingenti e il ripristino dell’elettricità potrebbe richiedere giorni. Nel frattempo sono stati allestiti centri di riscaldamento e distribuiti beni di prima necessità. Anche i trasporti aerei sono stati duramente colpiti: oltre 12mila voli sono stati cancellati o ritardati in un solo giorno, con un picco di cancellazioni che non si vedeva dai tempi della pandemia.