Attacco nello Stretto di Hormuz, dove una nave mercantile è stata colpita da un proiettile non identificato mentre manovrava per uscire dal canale strategico. Secondo quanto comunicato dal Centro del Regno Unito per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto) e confermato dall’emittente Al Jazeera, l’impatto ha provocato danni significativi alla sala macchine e il ferimento di un membro dell’equipaggio. I marinai a bordo stanno ricevendo assistenza da parte della Guardia Costiera dell’Oman e, secondo i rilievi preliminari forniti dalle autorità marittime, al momento non si registrano impatti ambientali o sversamenti nella zona.
L’ultimatum dell’Iran sul blocco marittimo e il piano per il disarmo di Hamas
Sulla vicenda si innesta la presa di posizione del principale negoziatore iraniano e presidente del parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, il quale ha ribadito che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non rispetteranno integralmente i termini dell’accordo provvisorio stipulato con la Repubblica Islamica. Le condizioni poste dal governo iraniano comprendono la revoca del blocco marittimo e delle sanzioni sul settore petrolifero, il disgelo dei beni statali congelati e la cessazione delle operazioni militari e delle minacce su tutti i fronti. Ghalibaf ha inoltre mette in guardia le forze politiche interne contro le divisioni, accusando gli avversari stranieri di voler fomentare disordini e promuovere azioni separatiste ed esecuzioni mirate.
Il Board of Peace valuta modello disarmo totale Hamas e ritiro completo Idf
In parallelo agli sviluppi nel Golfo Persico, si registrano novità sostanziali sul fronte mediorientale: secondo quanto riportato dalla testata Ynet, il Board of Peace intende modificare la strategia per la risoluzione del conflitto nella Striscia di Gaza, passando da una riconsegna graduale degli arsenali a un modello di disarmo integrale in un’unica soluzione. La proposta è emersa durante i colloqui svoltisi tra Jared Kushner, inviato speciale del presidente americano Donald Trump, e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: l’intesa prevedrebbe la consegna immediata di tutte le armi in possesso di Hamas a fronte del contestuale ritiro completo delle forze di Israele dal territorio palestinese.
