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Strage di Crans Montana, video choc: la titolare accende le candele poi scappa durante l’incendio

Le immagini delle telecamere interne del Constellation di Crans Montana, rimaste secretate per oltre cento giorni, cambiano il peso delle testimonianze e mettono sotto accusa il comportamento della titolare Jessica Moretti nei primi minuti dell’incendio. I filmati, registrati da 14 impianti di sicurezza e visionati dagli avvocati delle famiglie dopo la caduta del segreto istruttorio, mostrerebbero con chiarezza due passaggi decisivi: sarebbe stata lei ad accendere le candele scintillanti sulle bottiglie di champagne e, quando la situazione è precipitata, avrebbe pensato prima di tutto a mettersi in salvo.

Secondo quanto emerge dai video, Moretti avrebbe acceso personalmente quei piccoli fuochi d’artificio che in pochi istanti avrebbero incendiato i pannelli fonoassorbenti. Poi, mentre la pista si trasformava in una trappola, la donna sarebbe fuggita di corsa, salendo le scale e spingendo i giovani ammassati tra la postazione del dj e il bancone. Un comportamento che, riferiscono i legali ai parenti delle vittime, avrebbe persino bloccato la via di uscita a chi cercava di scappare.

«Non lancia l’allarme e corre su per le scale», hanno raccontato ai genitori di Trystan Pidoux, 17enne di Losanna morto nel rogo insieme ad altre 40 persone. Michel e Vinciane, i suoi genitori, parlano di scene «da non credere»: Moretti sarebbe scappata «calpestando i ragazzi», senza preoccuparsi di chi non aveva ancora compreso la gravità dell’incendio.

I filmati durano circa otto minuti e saranno disponibili alle famiglie da maggio con una visualizzazione “selettiva”. Sequenze brevi, ma sufficienti a ridisegnare l’inizio della strage.

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