La Svizzera si è fermata nel ricordo delle 40 vittime dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel disco bar Le Constellation di Crans-Montana. Alle 14 in punto le campane di tutte le chiese del Paese hanno suonato all’unisono, accompagnando un minuto di silenzio che ha unito l’intera Confederazione nel lutto nazionale. La commemorazione ufficiale si è svolta a Martigny, alla presenza di circa mille persone e di rappresentanti di 32 Paesi, tra cui il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e quello francese Emmanuel Macron.
Durante la cerimonia, il presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin ha invitato il Paese a «chinare il capo in segno di rispetto» per le vittime, sottolineando come la solidarietà internazionale abbia profondamente commosso la Svizzera. Un messaggio ribadito anche dal presidente del Vallese, Mathias Reynard, che ha ringraziato i Paesi vicini per il sostegno ricevuto in questo dolore condiviso.
Custodia cautelare per Jacques Moretti, proprietario del locale distrutto dalle fiamme, per il “potenziale rischio di fuga”. La misura dovrà ora essere convalidata dal Tribunale delle misure coercitive. La moglie, Jessica Moretti, è invece tornata in libertà dopo oltre sei ore di interrogatorio. In lacrime davanti ai giornalisti, ha chiesto scusa alle vittime e alle loro famiglie, definendo l’accaduto «una tragedia inimmaginabile».
Mattarella, prima della commemorazione, ha incontrato a Zurigo i familiari di due giovani italiani feriti, ringraziando medici e personale sanitario. Nel libro delle condoglianze ha scritto parole di «angoscia, solidarietà e giustizia», richiamando la necessità di fare piena luce sulle responsabilità. Un appello condiviso anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha escluso si possa parlare di disgrazia: «È il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi faciliLe responsabilità devono essere individuate, devono essere perseguite».










