Sono tredici i ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo e sei quelli che risultano attualmente dispersi, secondo quanto confermato dall’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado.
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, conta al momento 47 vittime e oltre 100 feriti, un bilancio pesante che ha colpito duramente la comunità internazionale e i numerosi turisti presenti nella località sciistica.
L’incendio è divampato all’interno del bar “Le Constellation” durante i festeggiamenti per il nuovo anno.
Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, le fiamme si sarebbero propagate in pochi secondi a causa di una candelina scintillante posizionata su una bottiglia di champagne, che avrebbe toccato il rivestimento fonoassorbente del soffitto. Questo ha innescato un fenomeno di flashover, trasformando il seminterrato in una trappola di fuoco.
Il lavoro della Procura e l’identificazione delle salme
La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha avviato le indagini concentrandosi sul rispetto delle norme di sicurezza. Il nodo centrale riguarda la scala d’accesso al seminterrato, definita particolarmente stretta, e la presenza di un’unica via di fuga. Gli inquirenti della Procura stanno verificando se i materiali di arredamento, prevalentemente in legno e tessuti sintetici, fossero a norma.
Il portavoce della polizia cantonale ha specificato che le operazioni di riconoscimento delle vittime procedono a rilento a causa delle gravi ustioni che rendono i corpi irriconoscibili. Il consigliere di Stato Mathias Reynard, intervenuto alla radio Rts, ha dichiarato che «diverse persone che erano in ferie sono venute a lavorare per aiutare i colleghi», lodando l’impegno dei soccorritori e dei cittadini che hanno prestato il primo aiuto.
La rete dei soccorsi e il supporto internazionale
La situazione negli ospedali svizzeri resta critica. La Francia ha risposto positivamente alla richiesta di aiuto della Svizzera: il portavoce del ministero degli Esteri francese, Pascal Confavreux, ha confermato su Bfmtv che il Paese accoglierà altri otto feriti, con un’attenzione particolare ai posti letto pediatrici.
All’esterno del locale, le scene sono state drammatiche. Un testimone, Adrien, ha riferito a Bfmtv: «Sembrava un film dell’orrore. Abbiamo visto la gente uscire in preda al panico, rompendo le finestre, e donne con i vestiti bruciati che urlavano». Anche le giovani Emma e Albane hanno confermato la rapidità del rogo: «In pochi secondi l’intera discoteca è stata avvolta dalle fiamme».
L’impegno delle autorità italiane
L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha chiarito che la lista dei dispersi è in costante aggiornamento, poiché cinque dei feriti ricoverati non sono ancora stati identificati. «Le famiglie italiane sono state tutte avvertite», ha dichiarato Cornado a “La Repubblica”, sottolineando che la Farnesina ha attivato una task force e una linea dedicata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è atteso in giornata a Crans-Montana per incontrare le autorità svizzere e fornire supporto ai familiari dei connazionali coinvolti. Sul posto, gli operatori del 118 e i soccorritori locali continuano a lavorare per assistere i feriti ancora in gravi condizioni.