Categorie
Attualità Italia

Stellantis frena sull’elettrico: 22 miliardi di oneri, Borsa in caduta e rilancio dal 2026

Stellantis avvia una profonda revisione della propria strategia, riconoscendo di aver sovrastimato il ritmo della transizione energetica e di essersi in parte allontanata dalle reali esigenze dei clienti.

L’amministratore delegato Antonio Filosa spiega che il nuovo corso, avviato nel 2025, rimette al centro le preferenze del mercato e punta a correggere errori di esecuzione del passato. La revisione comporta oneri straordinari per circa 22,2 miliardi di euro nel 2025, legati alla cancellazione di modelli elettrici non redditizi e al riposizionamento sull’elettrico, sull’ibrido e sui motori termici avanzati.

Nonostante la perdita netta e la sospensione del dividendo, Filosa segnala primi segnali positivi: nel 2025 sono cresciuti ordini, ricavi e volumi, con consegne consolidate nel quarto trimestre pari a 1,5 milioni di veicoli (+9%), trainate soprattutto dal Nord America (+43%). In Europa, invece, le consegne calano del 4% per la debolezza del mercato e la forte competizione. Per il 2026 Stellantis prevede un aumento dei ricavi netti, un miglioramento del risultato operativo rettificato e del free cash flow industriale, con ritorno a una generazione di cassa positiva nel 2027.

Emergono però difficoltà: lo stabilimento di Cassino Plant prolunga lo stop produttivo per mancanza di ordini su Alfa Romeo Giulia e Stelvio e Maserati Grecale. I sindacati temono che nel 2026 possano superarsi i livelli record di fermo del 2025, con meno di 85 giorni lavorativi effettivi.

Per rafforzare la struttura finanziaria, il consiglio di amministrazione ha approvato l’emissione di bond ibridi perpetui fino a 5 miliardi di euro, non convertibili e subordinati. La liquidità industriale resta elevata, a circa 46 miliardi a fine 2025.

Il mercato ha reagito duramente

Stellantis crolla in Borsa fino a -19%, bruciando oltre 4 miliardi di capitalizzazione, trascinando al ribasso Piazza Affari e il settore auto europeo. Gli investitori penalizzano il peso degli oneri di ristrutturazione, lo stop al dividendo e l’incertezza sul percorso di rilancio. I dettagli completi della nuova strategia saranno presentati all’Investor Day del 21 maggio, da cui dipenderà la credibilità del rilancio industriale e finanziario del gruppo.

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version