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Starmer bacchetta Trump: «Sbagliato minacciare un’intera nazione»

Nuovo strappo diplomatico sull'asse Londra-Washington. Il premier britannico Keir Starmer ha preso duramente le distanze dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump, definendo "sbagliata" e "inaccettabile" la minaccia del Presidente statunitense di colpire o distruggere la civiltà iraniana. Intervenendo oggi alla Camera dei Comuni, Starmer ha voluto chiarire la posizione del Regno Unito di fronte all'escalation…
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Britain's Prime Minister Keir Starmer speaks to the media at the airport in Doha, Qatar, Friday, April 10, 2026 after his three day visit to the Gulf region.(AP Photo/Alastair Grant, Pool) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Nuovo strappo diplomatico sull’asse Londra-Washington. Il premier britannico Keir Starmer ha preso duramente le distanze dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump, definendo “sbagliata” e “inaccettabile” la minaccia del Presidente statunitense di colpire o distruggere la civiltà iraniana.

Intervenendo oggi alla Camera dei Comuni, Starmer ha voluto chiarire la posizione del Regno Unito di fronte all’escalation verbale della Casa Bianca. «In relazione al linguaggio usato per parlare di distruzione di una civiltà, vorrei essere davvero chiaro con quest’Aula: quello era sbagliato», ha dichiarato il Primo Ministro, sottolineando come una minaccia di questo tipo rivolta contro i civili sia contraria ai principi della diplomazia internazionale.

Un limite etico alla diplomazia

La critica di Starmer non è solo formale, ma punta a isolare una retorica giudicata pericolosa per la stabilità del Medio Oriente. Sebbene Londra mantenga una linea di fermezza nei confronti del regime di Teheran, il premier britannico ha ribadito che il dissenso politico non può mai trasformarsi in una minaccia all’identità culturale e storica di un popolo.

L’uscita di Starmer segna un punto di frizione nel “rapporto speciale” tra le due sponde dell’Atlantico, evidenziando la volontà del Regno Unito di porsi come un alleato critico, capace di porre un limite etico al linguaggio muscolare di Trump. Per Downing Street, colpire i civili — anche solo a parole — resta un confine invalicabile.

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