Un gravissimo incidente ferroviario ha colpito la Spagna la sera del 18 gennaio 2026 nei pressi di Adamuz, in Andalusia. Due treni ad alta velocità sono deragliati causando almeno 39 morti e oltre 150 feriti, di cui diversi in condizioni gravi. Il bilancio resta provvisorio e potrebbe aggravarsi.
L’incidente ha coinvolto un treno Iryo partito da Malaga e diretto a Madrid, con 317 passeggeri a bordo, e un convoglio Renfe proveniente da Madrid e diretto a Huelva, con oltre 200 persone. Il treno Iryo è deragliato con gli ultimi tre vagoni, invadendo il binario adiacente e provocando l’impatto con l’altro convoglio, che è deragliato a sua volta. La violenza dello scontro è stata tale che alcune vittime sono state trovate a centinaia di metri di distanza e diversi corpi risultano difficilmente riconoscibili.
Le cause dell’incidente non sono ancora note. Renfe ha dichiarato che l’errore umano è “praticamente escluso”, poiché i sistemi di sicurezza erano attivi e i treni viaggiavano a una velocità inferiore ai limiti consentiti. L’ipotesi più accreditata riguarda un problema all’infrastruttura o al materiale rotabile, nonostante la linea Madrid-Andalusia fosse stata ristrutturata nel maggio 2025 con un investimento di 700 milioni di euro. I sindacati avevano tuttavia segnalato in passato criticità e usura dei binari.
A soccorrere Guardia Civil e Croce Rossa impegnate anche nell’identificazione delle vittime tramite Dna. Il premier Pedro Sánchez ha annullato la partecipazione al Forum di Davos e si è recato sul luogo della tragedia. Cordoglio è stato espresso dal re Felipe VI, da papa Leone XIV, e da numerosi leader internazionali, tra cui le autorità italiane. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, a partire dalla mezzanotte di oggi, per l’incidente ferroviario in Andalusia. Lo ha annunciato lo stesso Sanchez in visita ad Adamuz, dove si è consumata la tragedia. Al momento non risultano cittadini italiani coinvolti, ma le verifiche sono ancora in corso.