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La Spagna chiude lo spazio aereo ai velivoli coinvolti nel conflitto in Iran: «Guerra illegale»

La Spagna alza un muro contro l’intervento in Medio Oriente: il governo di Pedro Sanchez non solo ha confermato il divieto di utilizzo delle basi di Rota e Moron, ma ha chiuso lo spazio aereo nazionale a tutti i velivoli coinvolti nelle operazioni belliche contro l’Iran.

La misura, che segna una rottura netta con la strategia di Stati Uniti e Israele, colpisce al cuore la logistica del conflitto, rendendo inaccessibili le rotte spagnole anche agli aerei cisterna necessari per il rifornimento in volo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano El Pais e confermato da fonti governative, il veto è totale.

Il presidente Sanchez, riferendo al Congresso, è stato perentorio: «Abbiamo negato agli Stati Uniti l’uso delle basi per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo legati all’operazione in Iran sono stati respinti». L’unica deroga concessa riguarda esclusivamente le situazioni di emergenza critica. Restano invece operative le missioni ordinarie previste dagli accordi bilaterali e il supporto logistico per le truppe Usa già dislocate in Europa.

La fermezza di Madrid poggia su una precisa motivazione giuridica: l’assenza di un mandato esplicito da parte di Onu, Nato o Unione europea. Questa posizione ha già costretto il Pentagono a ritirare diversi tanker dal suolo spagnolo, complicando i piani d’attacco. Tuttavia, la Spagna non intende sfilarsi dai propri obblighi difensivi: la partecipazione alle attività di monitoraggio missilistico della Nato e la protezione di alleati come Turchia e Cipro rimangono invariate.

Sul fronte diplomatico ed economico, il governo cerca di gettare acqua sul fuoco delle possibili ritorsioni. Il neo vicepresidente con delega all’Economia, Carlos Cuerpo, ha dichiarato ai microfoni di Cadena Ser che le relazioni con Washington procedono con «totale normalità». Nonostante le recenti pressioni di Donald Trump sulla spesa militare, Cuerpo ha rassicurato le imprese spagnole, sottolineando che gli investimenti diretti esteri nel 2024 sono cresciuti dell’1,5%.

«Non vogliamo contribuire a una guerra iniziata in maniera unilaterale», ha ribadito Cuerpo, precisando che gli Stati Uniti restano il principale partner commerciale della Spagna. A riprova di ciò, Madrid ha annunciato l’apertura di nuovi uffici commerciali a Boston e Houston, confermando la volontà di scindere il dissenso sulle operazioni militari dalla solida cooperazione economica transatlantica.

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