La Marina Militare Italiana ha completato un’importante operazione nel Mediterraneo. Il pattugliatore d’altura «Paolo Thaon di Revel» (P430) ha infatti affiancato e abbordato la petroliera MV SUN a sud della Sicilia. Questa zona risulta strategica per controllare il traffico marittimo verso il Canale di Suez.
L’intervento è scattato il 30 agosto all’interno della missione europea Eunavfor Med Irini. L’operazione garantisce il rispetto delle norme dell’ONU sul blocco delle armi in Libia. Secondo il Ministero della Difesa, la nave era partita da Cotonou, in Benin, ed era diretta a Istanbul.
La falsa bandiera della petroliera e le sanzioni europee
La MV SUN (IMO 9293117) è una petroliera Suezmax costruita nel 2005. L’Unione Europea e il Regno Unito hanno già sanzionato questo bastimento per il trasporto di petrolio russo. Tuttavia, la nave navigava usando la bandiera del Camerun per nascondere la propria origine.
Gli investigatori sospettano che la nave appartenga alla «flotta ombra» di Mosca. La Russia usa queste imbarcazioni per aggirare i blocchi internazionali sul greggio. Inoltre, l’ispezione è partita proprio per la violazione del diritto marittimo sulla falsa identità.
L’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha commentato l’azione su X: «Le vendite illegali di petrolio effettuate dalle navi della flotta ombra sono una linfa vitale per la guerra della Russia in Ucraina e continueremo a interromperle». Infine, Kallas ha precisato che questo è il sesto controllo contro la flotta ombra negli ultimi mesi.
