Entra ufficialmente nella fase operativa la messa in sicurezza del Canale Lagrimaro a Cerignola, grazie alla firma del disciplinare per un finanziamento di 5 milioni e 700 mila euro tra la Regione Puglia e il Comune.
L’atto, sottoscritto dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, e dal sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, regola i tempi e le modalità d’attuazione di un’opera cruciale per la prevenzione del rischio idraulico.
L’intervento è volto a superare la storica criticità del canale in prossimità dell’attraversamento ferroviario, dove la sezione ridotta crea un imbuto durante le piogge piú intense, provocando il rischio di esondazioni nelle campagne circostanti.
I lavori prevedono la realizzazione di un grande bacino di laminazione regolato da uno sfioratore laterale in calcestruzzo: l’infrastruttura raccoglierà temporaneamente l’acqua in eccesso prima del sottopasso, rilasciandola gradualmente.
A completamento dell’opera verranno installati sistemi di monitoraggio e allarme idrometrico, oltre alla pulizia del tombino ferroviario, la rimozione degli ostacoli nell’alveo e il ripristino paesaggistico mediante la piantumazione di vegetazione autoctona.
«Facciamo partire un intervento importante – dichiara l’assessore regionale, Raffaele Piemontese – destinato ad affrontare una criticità idraulica conosciuta da molti anni e che interessa un territorio molto ampio. La frequenza e l’intensità di alcuni fenomeni meteorologici rendono ancora più importante intervenire sui punti nei quali sappiamo che il territorio è vulnerabile».
L’opera completa un percorso avviato oltre vent’anni fa e si inserisce in un programma regionale per la difesa del suolo da oltre 64 milioni di euro, destinati a 13 interventi in tutta la Puglia per la mitigazione del rischio idrogeologico e da alluvione.
Per Cerignola, il progetto sul Lagrimaro si integra con i piani di messa in sicurezza della zona ovest e della borgata Moschella.
