«Questa scelta nasce da un rapporto solido, costruito in cinque anni insieme, e questo credo sia tutto quello che si debba dire dal punto di vista personale. Ma è chiaro che la curiosità è politica, sia per il nostro essere entrambi sindaci, sia per il fatto di appartenere al centrodestra. Possiamo serenamente dire che siamo la prova di come la destra sia più avanti di tanti altri, nei fatti. Il Friuli-Venezia Giulia dimostra che i tempi sono cambiati e che è possibile affrontare queste scelte con serenità, senza dover nascondere nulla».
Con queste parole, Alessandro Basso, sindaco di Pordenone per Fratelli d’Italia, ha annunciato l’unione civile con Loris Bazzo, primo cittadino di Carlino (Udine) per la Lega. La coppia celebrerà il rito il prossimo 27 giugno nel Chiostro di San Francesco a Pordenone. Nonostante gli impegni istituzionali nei rispettivi Comuni, Basso e Bazzo vivono insieme a Carlino con due bulldog francesi e due gatti.
«Il nostro matrimonio rappresenta un superamento delle barriere e un segnale di maturità politica e personale. Siamo due cattolici praticanti e, sia per credo religioso sia per convinzione politica, siamo fortemente rivolti verso il rispetto della famiglia tradizionale e dei suoi valori. Poi la vita prende strade diverse, e noi abbiamo scelto di percorrerla con onestà e alla luce del sole», ha aggiunto Basso, già consigliere regionale e dirigente scolastico, ricordando anche le difficoltà vissute dal futuro marito, già padre di due figli.
L’annuncio segna una svolta nel panorama politico nazionale, considerando la storica difesa della famiglia tradizionale da parte di FdI.










