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Il mondo commemora l’11 settembre, gli 007 inglesi: «Prossimo attentato forse già in preparazione»

Trump al Pentagono e Vance a New York guidano il ricordo negli Usa: Mattarella parla di pagina abietta e Meloni richiama la difesa della democrazia

Il mondo commemora l’11 settembre, gli 007 inglesi: «Prossimo attentato forse già in preparazione»
(Foto Ansa)

Lo schianto dei due aerei, il fumo denso su Manhattan e il drammatico crollo delle Torri Gemelle: a 25 anni dall’attentato dell’11 settembre 2001, nel quale persero la vita 2.977 persone, quella drammatica sequenza di immagini rimane impressa nella memoria collettiva dell’Occidente. Gli attacchi condotti dai terroristi di Al Qaeda sotto la guida di Osama Bin Laden hanno inaugurato la stagione della guerra al terrorismo globale, segnando una svolta profonda negli equilibri geopolitici e nella percezione della sicurezza internazionale.

Le commemorazioni negli Stati Uniti e le nuove minacce dell’intelligence britannica

Per onorare le vittime delle stragi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump partecipa a una cerimonia commemorativa presso il Pentagono, l’edificio simbolo della difesa americana colpito dall’aereo dirottato dai terroristi. Il vicepresidente JD Vance si trova invece a New York al fianco del sindaco Zohran Mamdani, mentre cerimonie di omaggio e ricordo si tengono contemporaneamente nelle capitali dell’Unione Europea e in diverse parti del mondo.

Accanto al ricordo, la giornata è contrassegnata dagli allarmi lanciati dagli apparati di sicurezza. Il direttore del controspionaggio britannico dell’MI5, Ken McCallum, in un intervento pubblicato dall’Independent, avverte che il prossimo 11 settembre potrebbe essere già in fase di preparazione da parte di attori e fonti di minaccia finora considerati marginali. McCallum esorta gli apparati d’intelligence a non guardare esclusivamente al passato per prevenire i pericoli odierni: «Sappiamo che il prossimo shock strategico non assomiglierà per definizione al precedente: ovviamente dobbiamo tenere sempre a mente la lezione dell’attacco passato, ma evitando di comportarci come se dovessimo prepararci a combattere il nemico di ieri, usando i metodi di ieri, contro i bersagli di ieri».

Il vertice dei servizi britannici riconosce come Al Qaida e le altre sigle del jihadismo internazionale «rimangano una fonte di minaccia, per quanto indebolita, e ambiscano tuttora a compiere stragi di massa», ma punta l’attenzione sui pericoli emergenti rappresentati da formazioni terroristiche «sostenute da Stati» ostili e dal rischio di cyber attacchi e sabotaggi mirati a paralizzare le infrastrutture strategiche e gli impianti energetici. Sulla gestione della sicurezza interviene anche l’ex segretaria di Stato Hillary Clinton, che in un’intervista alla Nbc News a margine di un evento di commemorazione solleva forti preoccupazioni sull’operato dell’amministrazione Trump: «Sono molto preoccupata che abbiamo abbassato la guardia nella lotta al terrorismo, penso che non stiamo prestando sufficiente attenzione al ritorno di attività terroristiche». L’ex senatrice dello Stato di New York sottolinea come negli ultimi venticinque anni vi siano stati diversi attentati sventati all’ultimo minuto e altri purtroppo riusciti, ricordando che «la minaccia non è scomparsa, si è ridotta, ma è ancora presente».

Le parole del Presidente Sergio Mattarella per il 25esimo anniversario

In Italia il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha espresso il cordoglio della Nazione attraverso una nota ufficiale pubblicata per il venticinquesimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle: «Il doloroso ricordo degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti rimane impresso nella coscienza di ciascuno come una pagina abietta nella storia recente dell’umanità: una giornata che ha colpito nel profondo ogni sentimento di umanità».

Il Presidente della Repubblica ha richiamato la sofferenza patita anche dalle comunità estere legate agli Stati Uniti: «La Repubblica Italiana rinnova sentimenti di profondo cordoglio per le vittime di quei tragici fatti, punto di svolta nel corso della stessa storia contemporanea, che aprì a nuovi successivi drammi: gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori».

Mattarella ha poi rivolto un pensiero al personale dei soccorsi e ai familiari delle vittime, sottolineando la necessità di percorrere la via della diplomazia nel contesto globale attuale: «Un pensiero commosso va anzitutto rivolto, in questo anniversario, ai familiari, a tutte le persone care di quanti ingiustamente perirono negli attacchi terroristici o in loro conseguenza, e ai soccorritori che si prodigarono senza sosta per salvare quante più vite possibili, operando in condizioni proibitive: l’unanime condanna per quanto accadde l’11 settembre del 2001 sollecitò una forte coesione della comunità internazionale contro il terrorismo in qualunque forma si manifestasse: all’indomani di quella ignobile e inammissibile aggressione, il richiamo ai valori di difesa dei diritti di ogni persona, trovò nell’Italia e nei partner europei una risposta ferma, immediata e corale: il valore della pacifica convivenza tra i popoli deve ispirare gli odierni comportamenti, senza cedimenti alla logica della guerra che sembra, invece, prevalere in troppi teatri: di fronte al riemergere di logiche di sopraffazione e di nuovi conflitti, rimane fermo l’impegno dell’Italia contro il terrorismo, a difesa della vita dei nostri concittadini e di ogni altra nazione, e dei diritti inalienabili dei popoli: solo una cooperazione coraggiosa, giusta e lungimirante può garantire pace, sicurezza e prosperità alle future generazioni».

Il messaggio della Premier Giorgia Meloni

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commemorato l’anniversario con un intervento diffuso sui propri canali social: «11 settembre: 25 anni fa il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero: un mondo libero che seppe unirsi e restare saldo nella consapevolezza di ciò che rappresenta: l’anniversario di oggi ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate: sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme».

La premier ha ribadito la collocazione internazionale del Paese e il sostegno alla sicurezza collettiva: «L’Italia è stata e continuerà a stare al fianco dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, nel solco della difesa dei valori che uniscono le nostre Nazioni: il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie: non dimentichiamo».