Arriva in mattina la replica alla premier che si è detta insultata per l’appello all’unità che ha lanciato ieri in Parlamento. «Fa tutto da sola» ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein intervistata a SkyTg24. «Noi ci siamo come ci siamo sempre stati – aggiunge Schlein – e ricordo che a giugno quando ci fu il primo attacco fui io a chiamare la presidente del Consiglio quindi noi ci siamo».
«Il punto – continua Schlein – è che deve posare la clava perché agli italiani non interessa questo e non meritano questo spettacolo ma di vedere una presidente del Consiglio che invece che venire in Aula ad attaccare le opposizioni, o continuare a questionare, faccia il suo dovere e in questo senso riesca a dire alcune parole chiare. Il mio numero ce l’ha io l’ho chiamata diverse volte quando serviva e sono sempre disponibile», aggiunge.
«I toni che io ho utilizzato nella replica – ha rivendicato Meloni – sono rimasti rispettosi. Mi sono limitata a chiedere all’opposizione conto della differenza tra le posizioni che chiedono di assumere a noi, oggi, e quelle che assumevano quando erano all’opposizione. Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto. Questa è la realtà che chiunque può verificare riguardando il dibattito parlamentare. Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me. A dimostrazione di quello che dico, confermo che il mio invito resta valido. Se l’opposizione ha cambiato idea e intende davvero collaborare nell’interesse dell’Italia – ha concluso -, lo dica chiaramente invece di accampare pretesti o condizioni. In questo caso, il governo è pronto ad aprire un tavolo di confronto».
In una nota Giorgia Meloni: «Mi corre l’obbligo, per ristabilire quanto accaduto, di rispondere alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, relativamente all’appello all’unità che ho rivolto ieri, in aula, alle opposizioni. Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali». Poi aggiunge: «Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me. A dimostrazione di quello che dico, confermo che il mio invito resta valido».
Alle «mie parole – continua la premier nella nota – l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali. Serva, ridicola, imbarazzante, pericolo per l’umanità, persona che striscia per non inciampare e molti altri. Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo. Altri, invece, sempre nell’opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto».
«Meloni sta facendo tutto da sola», spiega a SkyTg24 Elly Schlein. «Lo abbiamo detto ieri: noi ci siamo come ci siamo sempre stati. A giugno io per prima chiamai la presidente del Consiglio. Ora deve posare la clava. Gli italiani non meritano questo spettacolo». La segretaria dem risponde alla nota della premier Meloni e ribadendo che «lei il mio numero ce l’ha…».