Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in una nota, si è congratulato con Ermal Meta per il «suo perfetto utilizzo della lingua italiana», in riferimento alla sua esibizione al Festival di Sanremo, a cui sta partecipando con “Stella stellina“, canzone dedicata ai bambini di Gaza.
Ermal Meta, nato in Albania e pugliese d’adozione, è però in Italia da oltre trent’anni.
«In Italia – afferma il ministro in una nota – vivono e lavorano milioni di donne e uomini nati in un Paese straniero e perfettamente integrati nella nostra società, per me sono preziosi e benvenuti. Io contrasto da sempre clandestini e delinquenti, e sono sicuro che anche Ermal Meta condivide questo mio pensiero. Un abbraccio al fiero popolo albanese, viva Sanremo, la lingua e la musica italiana!», conclude il vice premier leghista.
A tirare in ballo il ministro Salvini è stato lo stesso Ermal Meta, in conferenza stampa, commentando la notizia che l’Accademia della Crusca ha “eletto” il suo tra i migliori testi presentati in questa edizione. «Se l’Accademia della Crusca legge tra i migliori un testo scritto da un immigrato, fatevi due domande», ha detto. «Sono straniero, non fatelo sapere a Salvini, sennò si sente male», ha concluso scherzando.










