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Sanremo 2026, Ditonellapiaga e TonyPitony trionfano nella serata cover: Balti emoziona, il bacio tra Levante e Gaia

Ditonellapiaga e TonyPitony si aggiudicano la terza serata, quella dedicata a cover e duetti, del Festival di Sanremo 2026. I due trionfano con una raffinata e divertente versione di “The Lady Is a Tramp” di Frank Sinatra.

Il podio e le grandi interpretazioni

Al secondo posto si è classificato Sayf, che ha trasformato l’Ariston in un club jazz con “Hit The Road Jack” di Ray Charles, accompagnato dalla chitarra di Alex Britti e dalla voce profonda di Mario Biondi in stile Blues Brothers. Il terzo gradino del podio è andato ad Arisa, protagonista di una potente esecuzione di “Quello che le donne” non dicono di Fiorella Mannoia, supportata dal Coro del Teatro Regio di Parma, che ha spinto Laura Pausini a un simbolico inchino di ammirazione.

Il messaggio di Bianca Balti e l’apertura di Laura Pausini

La serata è stata illuminata dalla presenza della top model Bianca Balti. A un anno di distanza dalla sua partecipazione senza capelli a causa delle cure oncologiche, la modella è tornata sul palco con il sorriso: «È passato un anno ma sembra un giorno. E si vede dai miei capelli! Questo palco mi ha dato l’opportunità di lanciare un messaggio, sono qui per godermela non solo per me, ma per tutti coloro che hanno sofferto e soffrono».

Ad accoglierla una commossa Laura Pausini, che aveva aperto la serata con un imponente medley tra l’esterno e l’interno del teatro, omaggiando Umberto Tozzi, Riccardo Cocciante e Biagio Antonacci.

I momenti cult e il caso del “bacio”

Non sono mancate le scintille sui social per l’esibizione di Levante e Gaia. Le due artiste hanno infiammato la sala con “I Maschi” di Gianna Nannini, concludendo con un bacio proprio mentre la regia allargava l’inquadratura. Il regista Maurizio Pagnussat ha però spento sul nascere le polemiche su una presunta censura: «Mi sarebbe piaciuto riprenderlo se l’avessero fatto un attimo prima, ma c’è un rituale per il cambio di palco».

Tra gli altri momenti significativi, Dargen D’Amico ha presentato una versione stratificata di “Su di noi” con Pupo e Fabrizio Bosso, chiudendo con la voce campionata di Papa Francesco e un monito contro la guerra; Tredici Pietro ha regalato il momento più intimo della serata duettando a sorpresa con il padre Gianni Morandi sulle note di “Vita“; Cristina D’Avena ha sorpreso tutti in versione rock-punk insieme alle Bambole di Pezza, mescolando “Occhi di gatto” ai Led Zeppelin.

Polemiche e ospiti

Mentre la musica celebrava il passato, Alessandro Gassmann ha espresso amarezza via social: l’attore non ha potuto calcare il palco per promuovere la sua nuova fiction Guerrieri poiché padre di un cantante in gara, Leo Gassmann.

La serata ha visto anche la consegna del premio alla carriera a Caterina Caselli, che ha esortato il pubblico a sentirsi “libero dal giudizio”, e l’intervento comico di Alessandro Siani.

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