Manca poco più di un mese al via di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, e già il Festival è nel vivo, anche lontano dai riflettori dell’Ariston. I 30 Big e le Nuove Proposte hanno iniziato le prove con l’orchestra, un passaggio obbligato che permette agli artisti di testare arrangiamenti, tonalità e impatto dei brani prima dell’esibizione ufficiale. In un contesto riservato, senza pubblico e social, cantanti, musicisti e direttori d’orchestra lavorano per dare forma definitiva alle canzoni, calibrando ogni dettaglio.
Tra i protagonisti, spiccano debutti e ritorni attesi. Samurai Jay porta sul palco un brano gioioso, segnando la transizione dall’urban napoletano a Sanremo, mentre Ditonellapiaga si confronta con l’orchestra tra pop, ironia e ricordi di Ornella Vanoni. Malika Ayane approccia il Festival con leggerezza, dopo l’esclusione dal podio del 2010, e Serena Brancale dedica il suo pezzo a sua madre, con l’emozione della terza partecipazione. Luchè porta al pubblico la sua maturità artistica con “LABIRINTO”, e Sal Da Vinci racconta una storia d’amore adulta con “Per sempre sì”.
Non mancano collaborazioni intergenerazionali: Fedez e Marco Masini presentano un inedito scritto a quattro mani, mentre Tommaso Paradiso debutta con “I romantici”, una dedica a chi crede nei sentimenti. Tra i volti nuovi, Sayf, Angelica Bove, Nicolò Filippucci e Mazzariello affrontano il palco con brani che intrecciano autobiografia, sperimentazione e identità culturale. Tornano inoltre artisti storici come Arisa, Patty Pravo, Enrico Nigiotti, Raf, Ermal Meta e J-Ax, ciascuno con proposte che spaziano dal pop alla musica urbana, dall’ironia all’introspezione.
Sanremo 2026 promette una kermesse variegata, dove esperienze diverse si incontrano e si confrontano con l’orchestra, dando vita a momenti di creatività, emozione e attesa. Tra debutti, ritorni e collaborazioni inedite, il Festival si avvicina trasformandosi già, nel backstage, in una grande anteprima musicale, pronta a raccontare storie personali e collettive, emozioni e nuovi linguaggi della musica italiana.










