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Cronaca Italia

Sabotaggio ai treni, si indagherà per terrorismo e attentato ai trasporti. Il Mit: «Chiederemo risarcimenti milionari»

Sarà aperto un fascicolo contro ignoti per le ipotesi di reato di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti in relazione al danneggiamento dei cavi dell’alta velocità a Bologna.

La Digos ha consegnato alla Procura della Repubblica del capoluogo emiliano una prima comunicazione che è stata assegnata al gruppo specializzato “Terrorismo”, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi e il procedimento vedrà come primo coassegnatario il procuratore capo Paolo Guido.

Al momento non c’è ancora una rivendicazione per il sabotaggio. Nelle indagini sono impegnati gli investigatori che si occupano di accertamenti su esponenti e movimenti di area anarchica. In base a quanto si apprende, una possibile rivendicazione potrebbe venire resa nota anche dopo alcuni giorni dai fatti.

Il ministero dei Trasporti, intanto, fa sapere che «in merito ai sabotaggi sincronizzati alle linee ferroviarie avvenuti nella giornata di ieri che hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri per i quali è stata aperta un’inchiesta per terrorismo». Il Mit annuncia che, «una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati. È pronta un’azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani».

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