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Roma, ricompare la “lista stupri” in un liceo: l’elenco con nomi e cognomi e una svastica sui muri

​L’evento rievoca quanto accaduto nel novembre del 2025 al liceo Giulio Cesare. Il preside: «I docenti fanno prevenzione attiva sulla violenza»

Roma, ricompare la “lista stupri” in un liceo: l’elenco con nomi e cognomi e una svastica sui muri
(Foto Ansa)

​A meno di un anno di distanza dall’episodio analogo verificatosi presso il liceo Giulio Cesare nel quartiere Trieste, la tensione legata agli atti vandalici e ai messaggi intimidatori torna a scuotere il mondo scolastico di Roma. Sui muri perimetrali della sede succursale di via Boncompagni del liceo Righi – storico istituto situato a breve distanza da via Veneto – è apparsa una nuova scritta contenente un elenco con i nomi e i cognomi di studenti che frequentano o hanno frequentato l’istituto.

​L’episodio è stato reso noto dal Collettivo Ludus Righi, che ha segnalato la presenza del testo emerso durante un aperitivo organizzato dalla lista studentesca Delta. La scritta, vergata con un pennarello e affiancata da una svastica, è stata prontamente cancellata, ma ha suscitato un’immediata reazione di sdegno e ferma condanna da parte della comunità studentesca. Gli esponenti del collettivo hanno espresso forte incredulità di fronte a un atto di tale gravità proveniente da propri coetanei, definendolo un gesto inaccettabile e il sintomo di una mentalità patriarcale ancora profondamente radicata nel tessuto sociale.

​Sulla vicenda è intervenuto anche il preside dell’istituto, Giovanni Cogliandro, che ha stigmatizzato l’accaduto definendolo un’azione abominevole. Il dirigente scolastico ha ribadito l’impegno costante dell’istituto e del corpo docente sul fronte della prevenzione attiva della violenza, anche verbale, sottolineando l’importanza del lavoro educativo svolto quotidianamente.

​L’evento rievoca quanto accaduto nel novembre del 2025 al liceo Giulio Cesare, dove venne originariamente stilata una prima lista contenente i nominativi di otto ragazze e un ragazzo. In quella circostanza, al termine di un’occupazione, vennero coperte ulteriori scritte all’interno dei servizi igienici dell’istituto, accompagnate da insulti rivolti alla dirigenza scolastica e da un secondo elenco che coinvolgeva due docenti della scuola.