Roma ha dato l’ultimo saluto a Valentino Garavani, scomparso a 93 anni, con una commovente cerimonia nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. La funzione è stata celebrata da don Pietro Guerini, che ha ricordato lo stilista come testimone di una «bellezza divina» presente nelle piccole cose e nei gesti quotidiani, capace di trasformare la vita e generare sogni. La messa si è conclusa sulle note de Il nostro concerto di Umberto Bindi, accompagnata da un lungo applauso degli ospiti.
Tantissimi i volti noti del mondo della moda e dello spettacolo presenti, tra cui Tom Ford, Anna Wintour, Anne Hathaway, Elizabeth Hurley, Donatella Versace, Pierpaolo Piccioli, Alessandro Michele, Brunello Cucinelli, Natalia Vodianova, François-Henri Pinault, Antoine Arnault e molte altre personalità italiane e internazionali. Gli omaggi floreali hanno dominato la chiesa: il bianco, colore amato da Valentino, e il celebre rosso, simbolo della sua maison, insieme a corone e cuscini inviati da amici e istituzioni. Tra le dediche più emozionanti, le rose rosse inviate da Claudia Schiffer e il messaggio di Sophia Loren: «Sempre nel mio cuore».
Un momento particolarmente toccante è stato il discorso di Giancarlo Giammetti, storico compagno di vita e lavoro dello stilista, che ha ricordato Valentino come maestro di bellezza e affetto, e ha sottolineato l’importanza di continuare la sua eredità attraverso la fondazione dedicata alla sua memoria. Anche Alessandro Michele ha espresso la responsabilità e l’onore di portare avanti la sua eredità creativa.
All’esterno della Basilica, un cartello recitava: «Tutto il mondo piange Valentino. Perdiamo un fiore, il fiore più bello», a testimonianza dell’affetto globale verso lo stilista. La camera ardente in Piazza Mignanelli, aperta nei giorni precedenti, ha accolto circa 10 mila persone, tra cittadini e personalità del mondo della moda, della cultura e delle istituzioni, per rendere omaggio al grande maestro del Made in Italy. Al termine della cerimonia, il feretro è stato portato nella cappella di famiglia al cimitero Flaminio – Prima Porta, struttura voluta dallo stesso Valentino insieme a Giancarlo Giammetti.