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Rc auto italiane più care d’Europa, il prezzo medio sale a 432 euro nel quarto trimestre del 2025

Al via accertamenti focalizzati su sistema “bonus malus”, classi di merito e risarcimento diretto: «Possibili linee di intervento»

Rc auto italiane più care d’Europa, il prezzo medio sale a 432 euro nel quarto trimestre del 2025

Un’«indagine conoscitiva» avviata da Ivass e Antitrust sui prezzi delle polizze Rc auto in Italia, le più care dell’Unione europee e con una forte disparità regionale. I tempi dell’indagine non saranno immediati ma l’idea è giungere a «possibili linee di intervento per una più efficace regolamentazione», guardando in particolare «ai meccanismi di compensazione tra imprese nel sistema di risarcimento diretto e al funzionamento del sistema bonus malus».

A preannunciarla, in occasione delle considerazioni sulla relazione annuale 2025 dell’istituto che vigila sulle assicurazioni, è il presidente
dell’Ivass Paolo Angelini.

Le verifiche

L’Antitrust, in una nota, parla di «possibili criticità concorrenziali»: si tratterà di verificare se nelle polizze Rc auto, che hanno natura obbligatoria e una raccolta premi di circa 13,5 miliardi, ci siano «ostacoli allo sviluppo concorrenziale», e «individuare eventuali interventi idonei al loro superamento».

Focus dell’indagine, i meccanismi di funzionamento dei sistemi di attribuzione del rischio (ad esempio sistema bonus malus e classi di merito), della procedura di risarcimento diretto, ed eventuali ostacoli alla mobilità della domanda: ad esempio scatola nera e comparatori di prezzo. Gli automobilisti italiani fronteggiano un aumento del 3,5% del prezzo medio della rc auto a 432 euro nel quarto trimestre del 2025: i livelli più alti dell’Unione europea. Al netto delle tasse, Regno Unito e Italia sono a 450 e 320 euro, mentre Spagna (197 euro) e Francia (194 euro) registrano i valori più bassi.

Pesano costi delle riparazioni e sistemi di indennizzo. Con «un ulteriore lieve aumento della dispersione del premio medio tra province», con alcuni picchi in Campania e alta Toscana. Replicano i consumatori: il Codacons descrive gli automobilisti italiani come «i più tartassati d’Europa» con una stangata, rispetto al 2022 «da quasi 2,9 miliardi» considerando le 33,9 milioni di auto assicurate in Italia. Assoutenti afferma che «Ivass non può comportarsi da notaio del mercato» a fronte di automobilisti «che continuano a pagare di più», mentre il
mercato assicurativo mostra «evidenti segnali di piena salute economica e tecnica».

I dati Ivass, in effetti, dicono che nel 2025 le assicurazioni italiane hanno rafforzato patrimonio, raccolta premi, redditività e liquidità. Con una crescita di oltre il 7% del comparto vita grazie alle polizze-investimento.