Un quartiere centrale di Beirut, nelle prime ore di oggi, è stato colpito senza preavviso da Israele: l’attacco avrebbe causato almeno 12 morti e 41 feriti secondo il ministero della Sanità libanese. I bombardamenti hanno interessato anche i sobborghi meridionali della capitale. Colpito il quartiere centrale di Zoukak el-Blat, dove la scorsa settimana l’esercito israeliano aveva attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan legata al movimento filoiraniano Hezbollah.
Si tratta del secondo attacco in quest’area densamente popolata dalle prime ore del mattino, senza alcun preavviso. Un’esplosione è stata udita in tutta la capitale e la diretta televisiva dell’Afptv ha mostrato colonne di fumo levarsi dalla zona. Un edificio a Bashoura, sempre nel centro di Beirut, era stato colpito in precedenza, dopo un avvertimento israeliano.
La tv di Hezbollah Al Manar ha fatto sapere che il direttore dei suoi programmi politici è stato ucciso insieme alla moglie oggi in un attacco israeliano nel centro di Beirut. L’emittente ha affermato in una nota che «il direttore dei programmi politici dell’emittente, Mohammad Sherri, e sua moglie» sono stati uccisi «nel raid sionista nella zona di Zuqaq al-Blat a Beirut». Secondo Al Manar, i suoi figli e nipoti sono rimasti feriti e ricoverati in ospedale in seguito all’attacco.
L’obiettivo delle forze israeliane sarebbe compiuto, Ismail Khatib, ministro dell’intelligence della Repubblica Islamica è stato ucciso. Nel mirino anche il comandante della milizia Imam Hussein. Lo riferiscono i media israeliani. Khatib ha ricoperto l’incarico sia nel governo di Ebrahim Raisi sia in quello di Pezeshkian. Fonti israeliane hanno riferito: «Attendiamo i risultati dell’attacco, sembra promettente».