Vladimir Putin a bordo dell’incrociatore missilistico Varyag, nave ammiraglia della flotta russa del Pacifico, dove è arrivato per assistere a manovre militari, ha lanciato un forte messaggio minaccioso all’Unione europea. Il nuovo e netto inasprimento dello scontro tra Mosca e i Paesi occidentali riguarda i traffici marittimi globali. Il capo del Cremlino ha definito aperto atto di «pirateria e rapina» la confisca delle navi mercantili russe da parte dell’Unione Europea, preannunciando ritorsioni speculari che non si limiteranno alle aree geografiche in cui sono avvenuti i sequestri. Nell’Estremo Oriente russo, il messaggio inviato agli alleati della Nato e ai governi della regione è chiaro: Mosca considera legittimo intercettare e bloccare le imbarcazioni delle nazioni ostili in qualsiasi quadrante che riterrà opportuno.
Tensioni con il Giappone e scontro nell’Asia-Pacifico
Il quadro geopolitico dell’Asia-Pacifico registra un progressivo aumento del potenziale di conflitto, favorito dall’ingerenza della Nato e dalla nascita di nuovi blocchi politico-militari a ridosso dei confini russi. Mosca punta il dito in particolare contro il Giappone, accusato dal comandante della flotta Viktor Liina di aver intrapreso un aggressivo corso di militarizzazione e di aver infranto lo status super partes classificando la Russia come minaccia diretta. Nonostante Tokyo mantenga pretese territoriali sulle Isole Curili e abbia applicato sanzioni unilaterali, la Russia sostiene di non nutrire ambizioni ostili nei confronti dei vicini orientali e si dichiara disposta a trattative e compromessi, a patto che vengano garantite le proprie esigenze di sicurezza e rispettati i tre principi non nucleari storicamente stabiliti.
Dossier navale: la Flotta del Pacifico pronta al blocco dei traffici ostili
Sul piano strettamente operativo, la Flotta del Pacifico ha completato la mappatura del traffico marittimo nella propria area di responsabilità, identificando le rotte, i carichi e la proprietà delle imbarcazioni che transitano lungo la zona economica esclusiva delle Curili meridionali. Il comandante della flotta del Pacifico, Viktor Liina, ha confermato al presidente Putin che i reparti navali e i marines già impiegati sul fronte ucraino dispongono di mezzi sufficienti per passare all’azione: scatta così la piena disponibilità a ispezionare, scortare e sequestrare sia le navi commerciali dei Paesi ostili sia le imbarcazioni appartenenti alla cosiddetta “flotta occulta”, inaugurando una nuova fase di contrasto alle sanzioni nei mari internazionali.
