Ottantesimo giorno di guerra in Ucraina. Il segretario della difesa americana, Lloyd Austin, ha chiesto al suo omologo russo, Serghei Shoigu, un cessate il fuoco «immediato» in Ucraina. È prima chiamata tra i due dall’inizio della guerra. Secondo il Cremlino le negoziazioni sarebbero bloccate a causa delle posizione di Kiev. Inoltre, il ministro degli Esteri russo ha espresso dubbi sul fatto che il desiderio dell’Ucraina di unirsi all’Unione europea sia «innocuo».
Intanto Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno. Kiev afferma che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via con la forza. L’Ue ha chiarito che continuerà a supportare militarmente l’Ucraina finché sarà necessario e sarà richiesto.
Intanto da Erdogan arriva il «no» all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato ed adesso i leader dei due Paesi vogliono discutere con la Turchia della loro adesione all’Alleanza oggi a Berlino, durante la riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Erdogan ha definito “un errore” l’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza, per il quale è necessaria l’unanimità dei paesi membri. Il presidente Erdogan ha detto ai giornalisti che non vuole «che si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia», accusando Stoccolma ed Helsinki «di ospitare terroristi del Pkk».
Direttamente dall’Ucraina arriva una notizia che potrebbe confermare le voci di questi ultimi mesi: «Il presidente Vladimir Putin è gravemente malato di cancro e in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo». È quanto ha sostenuto il capo degli 007 ucraini, il generale maggiore Kyrylo Budanov, senza però fornire alcun dettaglio o prova delle sue affermazioni. E dalla Russia arriva la notizia che da oggi verranno sospese le forniture di elettricità alla Finlandia. L’operatore della rete elettrica finlandese ha assicurato di poter fare a meno delle importazioni di energia dalla Russia, sospese da oggi per bollette non pagate. «Eravamo preparati per questo e non sarà difficile. Possiamo gestire un po’ più di importazioni dalla Svezia e dalla Norvegia», ha detto Timo Kaukonen, un responsabile delle operazioni per l’operatore Fingrid, in una fase di tensione con Mosca per i piani di Helsinki di aderire alla Nato.