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Putin: «Accusare la Russia per i disordini in Europa è segno di debolezza dei leader»

Il presidente russo attacca i governi europei durante un’intervista televisiva, respingendo ogni addebito sulle proteste

Putin: «Accusare la Russia per i disordini in Europa è segno di debolezza dei leader»
(Foto Ansa)

Nel corso di un’intervista rilasciata alla televisione di Stato russa e ripresa dall’agenzia di stampa Tass, il presidente Vladimir Putin è intervenuto con toni critici in merito alle tensioni e ai disordini che continuano a interessare diversi Paesi del continente europeo. Il capo del Cremlino ha respinto con decisione le responsabilità attribuite a Mosca in merito alle recenti proteste di piazza, inquadrando tali accuse nel contesto di una più ampia crisi di leadership in Occidente.

Secondo quanto evidenziato dal leader russo, il tentativo di chiamare in causa la Russia per spiegare le agitazioni sociali interne costituisce la palese dimostrazione di una mancanza di maturità politica: le accuse rivolte al Cremlino riflettono infatti «la debolezza e l’incapacità di alcuni dei loro leader di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo». Nel suo intervento, il presidente ha rimarcato come i vertici politici europei preferiscano indicare fattori esterni anziché compiere un’analisi autocritica sulle reali motivazioni che spingono i cittadini alla protesta, eludendo i problemi economici e istituzionali interni alle singole nazioni.