Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Giovanni De Rensis, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico dei vertici della società Ladisa S.r.l. e della stessa azienda per l’ipotesi di frode in pubbliche forniture, stabilendo che «il fatto non sussiste».
La decisione pone fine alle indagini avviate nel maggio 2024 relative a presunte irregolarità sull’olio nelle attività di ristorazione dei ministeri della Difesa e dell’Interno.
La decisione del Tribunale
Il provvedimento di archiviazione riguarda Antonio Buccoliero, Emanuele Mastropasqua e Angelo Angelastri e la stessa società Ladisa.
Il Giudice Giovanni De Rensis ha accolto integralmente la richiesta presentata dalla Procura della Repubblica, ritenendo condivisibili le motivazioni circa l’insussistenza degli elementi oggettivi del reato.
Dettagli del procedimento
Le indagini si erano concentrate su fatti che sarebbero avvenuti a Pescara tra il 28 e il 30 maggio 2024. Gli indagati sono stati assistiti da un collegio difensivo composto dagli avvocati Angelo Gentile, Noemi Cionfoli, Michele Laforgia, Luca Castellaneta e Samantha Anastasia, tutti del foro di Bari.
Con la formula «perché il fatto non sussiste», il Tribunale ha ordinato la restituzione degli atti alla Procura e ha autorizzato il rilascio delle certificazioni necessarie alle parti coinvolte, chiudendo definitivamente il capitolo giudiziario per la società di ristorazione e i suoi esponenti.