Il Premio Flaiano alla Cultura 2026 va a Giovanni Allevi. Il riconoscimento, assegnato nella 53esima edizione dei Premi internazionali Flaiano, è stato consegnato oggi all’Auditorium Petruzzi di Pescara, celebrando un artista capace di coniugare musica, filosofia e divulgazione culturale.
«È un premio importantissimo, sono davvero contento e onorato», ha dichiarato il pianista, che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani della presidente Carla Tiboni e del sindaco Carlo Masci. Nella motivazione, Allevi viene descritto come «straordinario interprete, compositore e ambasciatore della cultura nel mondo», capace di avvicinare anche le nuove generazioni alla musica d’autore grazie a uno stile accessibile ma intenso.
Durante la cerimonia è stato presentato il libro “I nove doni”, in cui l’artista racconta la propria vita e il rapporto con la musica e la spiritualità, maturato soprattutto dopo la malattia «arrivata all’improvviso». In dialogo con la giornalista Gabriella Simoni, Allevi ha spiegato come quell’esperienza lo abbia costretto a «riformulare» il proprio percorso umano e artistico, trasformando il dolore in ricerca e consapevolezza.
Da quella fase è nata anche una nuova produzione musicale, come il concerto MM22 per violoncello e orchestra, ispirato al mieloma multiplo, patologia che lo ha colpito. «La parola mieloma diventa un insieme di note», ha raccontato, sottolineando il legame tra musica, matematica e vita. Un percorso che si intreccia con una riflessione più ampia sul presente: «La tecnologia ci illude di poter controllare tutto, ma poi scopriamo che non è così».