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Politica in lutto, è morto Gianni Mattioli: storico ambientalista, fondò i Verdi

Cordoglio esprime anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, che lo ricorda come «un maestro, un amico e una guida indimenticabile»

Politica in lutto, è morto Gianni Mattioli: storico ambientalista, fondò i Verdi

È morto nella notte Gianni Mattioli, storico esponente del movimento ambientalista italiano e tra i fondatori dei Verdi, oltre che ex deputato e ministro. «Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell’ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica», commenta Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde.

«Insieme a Massimo Scalia – ricorda – è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro Paese e un punto di riferimento dell’ambientalismo scientifico italiano». Gianni Mattioli, prosegue Bonelli, «ha dedicato la sua vita alla difesa dell’ambiente, alla ricerca di modelli energetici sostenibili e alla costruzione di una cultura ecologista fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso le future generazioni. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il movimento ecologista, per la politica e per l’Italia».

Cordoglio per la scomparsa di Mattioli esprime anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, che lo ricorda come «un maestro, un amico e una guida indimenticabile».

Con Gianni Mattioli, aggiunge il primo cittadino del capoluogo pugliese, «ho condiviso i comitati in difesa del territorio, l’esperienza in Parlamento e le primissime battaglie sul campo: come quando partecipammo insieme alle manifestazioni contro la centrale nucleare nel tratto di costa tra Avetrana e Torre Columena».

Mattioli, prosegue Leccese, «era un uomo di scienza, un docente universitario stimatissimo, e aveva capito prima di altri che la conoscenza, per essere incisiva, doveva farsi coscienza civile».