Si è chiuso in questi giorni il periodo di messa in onda della quinta stagione di PizzaGirls su Rai 2, con fruizione permanente on-demand su RaiPlay, e con esso arriva il primo, ampio report di risultati dell’intero ecosistema.
Il dato di sintesi parla da solo: nell’arco di un anno il progetto ha totalizzato circa 15,8 milioni di contatti complessivi tra televisione e web.
La televisione ha rappresentato la radice e il trampolino di questo racconto. Le otto puntate su Rai 2 hanno raccolto in media 158.625 spettatori a serata, con uno share medio del 3,25% e punte fino al 3,7%, mentre RaiPlay ne ha custodito la visione con oltre 1.250 ore on-demand. Un patrimonio di autorevolezza e di pubblico che ha dato al marchio riconoscibilità nazionale e una credibilità difficilmente replicabile altrove.
È però nell’universo digitale che PizzaGirls ha espresso la propria dimensione più ampia. I contenuti nativi del piano web hanno generato circa 14,5 milioni di contatti, oltre dieci volte l’ascolto televisivo distribuiti tra YouTube (486.454 visualizzazioni e una crescita degli iscritti del +3.029% in undici mesi), Facebook e Instagram (rispettivamente 9,13 e 4,59 milioni di visualizzazioni), TikTok e il podcast su Spotify. Numeri che non necessariamente raccontano un’alternativa alla televisione, ma la sua naturale prosecuzione nei luoghi in cui il pubblico, sempre più ampio e giovane, già vive e sceglie ogni giorno.
Da qui prende forma la rotta dei prossimi due anni. Il piano editoriale 2027-2028, sviluppato insieme al partner strategico Evolution Group, concentrerà le energie del progetto sulla dimensione digitale, valorizzando ciò che il web consente e che la sola misurazione televisiva non può restituire: una profilazione dettagliata e puntuale del pubblico e una lettura granulare di ascolti, visualizzazioni e interazioni. È la stessa direzione indicata, del resto, da un numero crescente di brand, sempre più orientati alla promozione online proprio per la precisione dei dati e la trasparenza dei risultati, rispetto anche al costo dei branded e alle richieste dei broadcast.
Carlo Fumo, ideatore, regista e produttore di PizzaGirls

«La scelta ha anche un valore, per così dire, democratico. Il digitale abbatte le distanze, apre il racconto a nuovi pubblici e trasforma gli spettatori in community: partecipe, misurabile e scalabile», afferma Carlo Fumo, ideatore, regista e produttore di PizzaGirls. «È il terreno ideale – aggiunge – per un progetto editorialmente libero e autogestito, capace di rinnovarsi ogni settimana e di stimolare il processo creativo verso l’innovazione, dai contenuti educational sui “segreti della pizza” fino al franchising in dirittura d’arrivo e a un primo luogo fisico offline. Non rinneghiamo nulla del grande percorso televisivo fatto: lo custodiamo e lo mettiamo nell’universo crossmediale dell’intero progetto. Ma il futuro chiede libertà editoriale, ascolto reale del pubblico e capacità di scalare. Con Evolution Group vogliamo costruire una community viva, che cresce insieme a noi e trasforma la passione per la pizza al femminile in un progetto sostenibile e in continua evoluzione».
Francesco Califano, Head of Partnership di Evolution Group

PizzaGirls, aggiunge Francesco Califano, head of partnership di Evolution Group, «è un progetto che ha già dimostrato il proprio valore e la propria forza editoriale attraverso il percorso televisivo. I risultati raggiunti sul digitale confermano però che esistono margini di crescita ancora molto importanti, che intendiamo valorizzare attraverso una strategia mirata di sviluppo dei contenuti, distribuzione e coinvolgimento del pubblico. Questa partnership rappresenta perfettamente la visione di Evolution Group: essere un partner strategico non soltanto per i progetti nativi digitali, ma anche per quei prodotti editoriali che nascono su altri media e scelgono il web per ampliare il proprio pubblico, sviluppare nuove opportunità di monetizzazione ed esprimere pienamente il proprio potenziale. PizzaGirls è un esempio concreto di come televisione e digitale possano valorizzarsi reciprocamente, dando vita a progetti capaci di crescere e consolidarsi nel tempo».
