Un grave episodio di violenza ai danni del personale scolastico si è verificato in una scuola elementare di Piacenza, dove una maestra è stata aggredita da un genitore davanti agli occhi della figlia. L’uomo, un giovane papà italiano, si era recato a scuola per far uscire anticipatamente la bambina. Alla richiesta dell’insegnante di compilare e firmare l’apposito modulo previsto dal regolamento, l’uomo ha reagito con uno scatto d’ira, rifiutandosi di adempiere alla procedura.
Nonostante il tentativo della docente di far rispettare le regole, la situazione è rapidamente degenerata: il genitore ha prima spintonato l’insegnante e poi l’ha colpita con pugni, provocandole lesioni tali da rendere necessario il ricovero al pronto soccorso.
L’aggressione è avvenuta nell’atrio dell’istituto, alla presenza della bambina e di altri operatori scolastici, che sono riusciti solo in un secondo momento a riportare la calma e ad allontanare l’uomo. Le condizioni fisiche della maestra non sono gravi, ma l’episodio le ha causato un forte stato di shock. Dopo le cure mediche, la docente si è recata presso la Polizia locale per formalizzare la denuncia.
Da tempo, nella scuola interessata, insegnanti e operatori segnalano un clima di crescente tensione nei rapporti con alcuni genitori, con atteggiamenti intolleranti che talvolta sfociano in episodi di aggressività.
Sul caso è intervenuto il sindacato Gilda Insegnanti di Parma e Piacenza, annunciando la possibile costituzione di parte civile nel processo. Il coordinatore Salvatore Pizzo ha ricordato che la violenza contro i docenti, in quanto pubblici ufficiali, è punita con pene severe, aggravate quando l’aggressione è compiuta da un genitore.
Ferma condanna è arrivata anche dall’assessore comunale alle Politiche scolastiche, Mario Dadati, che ha definito l’episodio gravissimo e ha espresso solidarietà alla maestra, sottolineando il danno educativo arrecato alla bambina. Il Comune ha ribadito che sicurezza e rispetto nella scuola non sono negoziabili.