SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Pensioni, Cgil: dal 2027 a rischio 55mila nuovi esodati per l’aumento dei requisiti

L’Osservatorio previdenza della Cgil lancia l’allarme su un possibile ritorno del fenomeno degli esodati: a partire dal 2027, oltre 55mila lavoratrici e lavoratori rischiano di rimanere senza reddito e senza contribuzione a causa dell’adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, previsto dall’ultima legge di Bilancio. L’analisi tiene conto anche dell’aggiornamento del rapporto del…
l'edicola

L’Osservatorio previdenza della Cgil lancia l’allarme su un possibile ritorno del fenomeno degli esodati: a partire dal 2027, oltre 55mila lavoratrici e lavoratori rischiano di rimanere senza reddito e senza contribuzione a causa dell’adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, previsto dall’ultima legge di Bilancio. L’analisi tiene conto anche dell’aggiornamento del rapporto del ministero dell’Economia sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario.

Secondo il sindacato, nonostante le promesse governative di bloccare gli aumenti, dal 2027 scatterà un incremento dei requisiti: +1 mese nel 2027, +2 mesi nel 2028 e fino a +3 mesi complessivi dal 2029, superando le stime precedenti. Questo cambiamento modifica radicalmente lo scenario su cui erano stati costruiti migliaia di accordi di uscita anticipata dal lavoro – come isopensione, contratti di espansione e Fondi di solidarietà – sottoscritti entro il 31 dicembre 2025.

La Cgil stima che il rischio riguardi circa 23mila lavoratori in isopensione, 4mila con contratto di espansione e 28mila usciti tramite Fondi di solidarietà bilaterali, che potrebbero trovarsi con periodi di vuoto previdenziale, senza assegno e senza tutele. Le scoperture previste andrebbero da un mese nel 2027 fino a quattro mesi dal 2029.

Nel frattempo, i dati Inps sui flussi di pensionamento mostrano che nel 2025 sono state erogate 831.285 pensioni, con un importo medio di 1.229 euro, in calo rispetto al 2024 (901.152 pensioni, importo medio 1.218 euro). I dati includono pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità, ai superstiti e assegni sociali.

Per la Cgil, senza un intervento correttivo del governo, l’effetto concreto sarà la creazione di una nuova platea di esodati, frutto di regole cambiate a posteriori a danno di chi aveva lasciato il lavoro nel rispetto delle norme vigenti.

CORRELATI

Attualità, Italia","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[483628,483627,482866],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!