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Onorificenze al Merito: Mattarella elogia l’impegno civile, ma avverte: «La guerra non è lontana dall’Italia»

Si è svolta oggi al Quirinale la consegna delle onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Omri) conferite “motu proprio”, il 31 gennaio scorso, a cittadini che si sono distinti per eroismo e impegno civile. Storie che si sono manifestate attraverso «l'uso etico e responsabile dei social network, l'attività sportiva come mezzo di inclusione, l'arte…
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foto di La Presse

Si è svolta oggi al Quirinale la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Omri) conferite “motu proprio”, il 31 gennaio scorso, a cittadini che si sono distinti per eroismo e impegno civile.

Storie che si sono manifestate attraverso «l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva», si legge in una nota del Quirinale.

Il presidente Sergio Mattarella nel suo intervento ha richiamato con forza il valore della solidarietà e della responsabilità individuale perché rafforzano la società e le istituzioni, contrastando paura, indifferenza e isolamento.

Le parole del Capo dello Stato arrivano in un momento di conflitto internazionale ed evidenzia come nel mondo si confrontino oggi due visioni opposte: «Da un lato chi persegue solo i propri interessi imponendosi sugli altri, dall’altro chi sceglie di condividere difficoltà e opportunità per costruire successi comuni». In questo contesto, ha avvertito, «la guerra è tornata a spargere sangue in diverse aree del pianeta, anche non lontano dall’Italia. Una deriva che non va considerata inevitabile. Occorre invece coltivare fiducia e senso di comunità».

Le storie degli insigniti per il presidente Mattarella rappresentano un esempio concreto di speranza in un tempo segnato da tensioni e incertezze mondiali. «L’Italia – spiega – possiede grandi risorse morali e civili su cui deve fare leva per affrontare le difficoltà. Le vostre storie trasmettono fiducia e speranza in un tempo in cui abbiamo bisogno di fiducia e speranza». Il Capo dello Stato ha individuato esempi, tra i numerosissimi presenti nel nostro Paese, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

Trentuno le onorificenze consegnate: l’elenco e le motivazioni degli insigniti

Valentina Baldini, 30 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per l’impegno nella valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica». Antonio Diodato, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri». Giuseppe Fattore, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere». Giovanni Giugliano, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere». Mauro Glorioso, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per non essersi arreso alle avversità della vita». Nadia Lauricella, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver costruito una rete sociale e di supporto attraverso i social media, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti ad affrontare con maggior consapevolezza la vita quotidiana». Valentina Mastroianni, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver costruito una rete sociale e di supporto attraverso i social media, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti ad affrontare con maggior consapevolezza la vita quotidiana». Tiziana Roggio, 38 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo». Andrea Albano Sciarretta e Tahereh Pisciotta, entrambi 38 anni, Cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Uniti dal comune impegno per la valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica”. Teresa Scorza, 38 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver reso il lavoro uno strumento di inclusione». Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, 47 e 61 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità». Cristina Bernardi, 52 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione». Titina Ciccone, 65 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per la sua lotta quotidiana contro la discriminazione e l’emarginazione sociale». Fabrizio Facchinetti, 58 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione». Sauro Filippeschi, 55 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri». Sonia Gerelli e Marco Damonte, 42 e 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Uniti dal comune impegno per la valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica». Rodolfo Matto, 64 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per l’impegno nella valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica». Cristina Monzali, 54 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver messo la sua vita al servizio degli altri». Vito Primavera, 58 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo». Chiara Ruaro e Teresa Giordano, 51 e 38 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità». Cesina Russo e Zaira Giugliano, 53 e 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per essere cittadine attive che prestano particolare attenzione alle problematiche degli altri». Valerio Costa, 88 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per essersi prodigato per gli altri nel corso dell’intera carriera». Gianfranco Onorato, “Jeff”, 73 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione». Carmela Rosset, 87 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per aver messo la sua vita al servizio degli altri». Esther Sibylle von der Schulenburg, 71 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti». Suor Emma Zordan, 84 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: «Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti».

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