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Olimpiadi invernali, all’Arena una cerimonia magica strega tutto il mondo

Uno show tra acqua, luce, musica, «bellezza in movimento» nel primo monumento patrimonio Unesco sede di una cerimonia olimpica. La bellezza di Benedetta Porcaroli, la grazia e la leggerezza di Roberto Bolle e il brivido della tromba di Paolo Fresu, la «sorpresa» prima dell'Inno d'Italia, hanno salutato ieri all'Arena di Verona la XXV Olimpiade Invernale…
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Italian singer-songwriter Joan Thiele (L) and Italian dancer Roberto Bolle (2ndL) perform during the closing ceremony of the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at the Verona Arena in Verona, northern Italy, on February 22, 2026. (Photo by Gabriel BOUYS / AFP)

Uno show tra acqua, luce, musica, «bellezza in movimento» nel primo monumento patrimonio Unesco sede di una cerimonia olimpica. La bellezza di Benedetta Porcaroli, la grazia e la leggerezza di Roberto Bolle e il brivido della tromba di Paolo Fresu, la «sorpresa» prima dell’Inno d’Italia, hanno salutato ieri all’Arena di Verona la XXV Olimpiade Invernale di Milano Cortina 2026, con un trionfo della musica lirica che nell’anfiteatro romano trova da cento anni il suo luogo più iconico.

Lo spettacolo di due ore e mezza ha voluto rappresentare il territorio italiano, dal ghiaccio delle Alpi al mare e alla Laguna di Venezia. Oltre 10.000 Led, ascensore scenico e scenografie in legno, in nome della sostenibilità ambientale dell’evento. Nell’anfiteatro è arrivata la premier Giorgia Meloni, con il vice Matteo Salvini e il ministro Andrea Abodi, i presidenti di Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana poi i presidenti regionali Alberto Stefani, Attilio Fontana e Maurizio Fugatti con Luca Zaia.

È si è partiti con un «corto» dedicato alle opere liriche italiane, dove Francesco Pannofino ha fatto da direttore di scena. Il «padrone di casa», Rigoletto, è emerso sopra un lampadario dal fondo della scena, con il «Libiam nei lieti calici» poi in bicicletta raggiunge il vicino Teatro Filarmonico per incontrare Porcaroli per un altro intermezzo di musica sinfonica.

Brividi nel momento dell’entrata della bandiera italiana e dei medagliati olimpici azzurri: il Canto degli Italiani è stato introdotto e contrappuntato dalla tromba di Fresu, premessa all’ingresso della Fiamma Olimpica, in un’ampolla in vetro creata dal maestro muranese Lino Tagliapietra, portata dai quattro «moschettieri» del fondo 4×10 a Lillehammer: Maurilio De Zolt, Flavio Vanzetta, Silvio Fauner e Marco Albarello. Ancora musica, quella delle colonne sonore più belle del cinema per l’ingresso degli atleti:portabandiera azzurri gli ori Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi. Il braciere in Arena si è infine spento, in contemporanea con Milano e Cortina D’Ampezzo. Finale con Achille Lauro.

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