Categorie
Attualità Italia

Ok del Cdm al decreto bollette, benefici per famiglie e imprese. Meloni: «Vale oltre 5 miliardi»

di Stefano Secondino

(ANSA) – Alla fine, il decreto legge sulle bollette tanto atteso è stato varato dal governo. Per la premier Giorgia Meloni vale 5 miliardi, fra risparmi e benefici per famiglie ed imprese. Dentro ci sono la sterilizzazione della tassa europea sulle emissioni Ets dal costo del gas per i produttori elettrici (meccanismo che dovrà essere approvato dalla Ue) e misure per favorire i contratti di fornitura di lungo periodo di rinnovabili, che sono le fonti più economiche, disaccoppiando di fatto il costo delle fonti pulite da quello del gas. Si rafforzano i bonus.

C’è la possibilità per le aziende elettriche di tagliare volontariamente le bollette di almeno 60 euro ai consumatori con Isee fino a 25mila euro e di spalmare nel tempo gli incentivi alle rinnovabili. È previsto un bonus elettrico ulteriore da 115 euro all’anno per le famiglie vulnerabili, quelle con Isee fino a 10mila euro, che si aggiunge ai 200 euro già previsti, salendo così a 315 euro.

Ma nel decreto legge approvato in Consiglio dei ministri c’è anche un aumento a sorpresa dell’Irap del 2% per le imprese energetiche, per finanziare il taglio degli oneri di sistema in bolletta. Come era stato anticipato, verrà venduto il gas stoccato durante la crisi energetica del 2022 per eliminare la differenza di prezzo (spread) fra il gas alla borsa europea Ttf e a quella italiana Psv. Il decreto prevede una “gas release” a prezzo calmierato per le industrie energivore e misure di sostegno alle piccole e medie imprese, con la revisione degli incentivi del Conto energia. Ci sono anche una razionalizzazione delle procedure per la realizzazione dei “Data Center” e per l’accelerazione nello sviluppo delle rinnovabili, con una norma per evitare la “saturazione virtuale della rete”.

«Oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo – ha commentato la premier Meloni in un video sui social – che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall’inizio, cioè fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese. È un decreto che avrà un impatto rilevante, e che garantirà risparmi e benefici diretti nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro».

La premier ha fatto qualche esempio concreto dei risparmi attesi: «Un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l’anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas. Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9 mila euro l’anno per l’elettricità, 10 mila euro l’anno per il gas. Arriviamo poi alle imprese più grandi, che potranno arrivare ad un taglio di oltre 220 mila euro l’anno sul gas».

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto, che ha presentato il Decreto bollette, ha commentato che con il provvedimento «interveniamo su una priorità assoluta: garantire energia a prezzi più bassi per famiglie e imprese, con risparmi effettivi». Il ministro delle Imprese e del made in Italiy, Adolfo Urso, parla di «benefici concreti a oltre 4 milioni di imprese e 2 milioni e 700 mila famiglie». L’opposizione ha subito bocciato il decreto. I deputati Pd Alberto Pandolfo e Vinicio Peluffo parlano di «pannicello caldo», per Angelo Bonelli di Avs il provvedimento «dà ancora soldi alle società energetiche e lascia briciole a pensionati e famiglie italiane». Confindustria, che da tempo con il presidente Orsini era in pressing sul tema, «accoglie con favore» le misure, chiede di monitorare l’impatto sul settore energia e di trattare con l’Ue per ridurre i costi sulle imprese.

Anche Confcommercio «valuta positivamente» il dl, perché include «tutte le categorie di impresa». Apprezzamento anche dalle associazioni artigiane Cna e Confartigianato. Il Codacons esprime invece «totale insoddisfazione», mentre l’Unione nazionale consumatori «sospende il giudizio in attesa di vedere il testo». Il Wwf teme che «si sia ribaltato il principio chi inquina paga» e che «lo sconto vada forse a vantaggio delle imprese, ma a spese delle famiglie e dei ceti medio-bassi è altissimo».

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version