Un morto e 219 feriti: è questo il drammatico bilancio della notte di guerriglia urbana vissuta a Parigi dopo il trionfo del Paris Saint-Germain in Champions League.
La vittima si sarebbe schiantata in moto contro i blocchi di cemento sul Périphérique mentre rientrava dai festeggiamenti.
Durante i disordini sono state complessivamente fermate 780 persone. Gli scontri più duri si sono registrati sugli Champs-Elysées e nei pressi del Parco dei Principi, dove era stato installato un maxischermo.
Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha criticato duramente gli attacchi ai gendarmi: «La stragrande maggioranza delle persone è uscita per festeggiare, ma alcuni individui, che non sono tifosi del Psg e non guardano nemmeno le partite, si sono mossi solo per creare disordini. La nostra risposta è di grande fermezza».
Tra i vari interventi dei soccorritori si registra anche il salvataggio di un uomo che, in stato di ebbrezza, è precipitato nella Senna.
La tensione resta altissima anche in vista delle celebrazioni ufficiali per il secondo titolo consecutivo dei campioni d’Europa. Il programma prevede la sfilata della squadra su un bus scoperto a Champs-de-Mars dove sono attesi oltre 100mila sostenitori. Successivamente il gruppo sarà ricevuto all’Eliseo dal presidente Emmanuel Macron, prima di trasferirsi al Parco dei Principi per l’abbraccio finale con i tifosi.
Per garantire la sicurezza dopo i tafferugli della notte, il ministero ha confermato il dispiegamento straordinario di 22mila agenti tra poliziotti e gendarmi.
