Quando la testa del corteo, organizzato a Roma dal Movimento 5Stelle contro il riarmo è arrivata in via Cavour, all’altezza di via dei Serpenti, da Piazza Vittorio, luogo del raduno prima della partenza, si sta muovendo la coda del corteo. È stato allora che i dirigenti pentastellati hanno esultato: «siamo tantissimi ben oltre le aspettative». Ottantamila in un primo momento, ma pochi attimi dopo, quando il primo striscione veniva disteso in via dei Fori Imperiali qualcuno ha urlato: «centomila».
La partecipazione
Di sicuro in migliaia, provenienti con pullman organizzati, auto condivise, treni e con altri mezzi di locomozione, hanno colorato il pomeriggio primaverile della Capitale per dire “no alle armi”, come hanno urlato in coro, in due diversi punti del lungo serpentone il presidente del Movimento Giuseppe Conte e la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo, giunta a Roma con la sua guardia del corpo per partecipare alla kermesse e per annunciare un suo imminente “impegno politico”.
I protagonisti
Insieme ai due protagonisti politico e mediatica tanti rappresentanti del mondo della cultura come Barbara Spinelli e dell’informazione come Michele Santoro, che hanno sfilato per il centro di Roma per dire no al piano europeo «ReArmEu che spende 800 miliardi di soldi pubblici per le armi e per la guerra, mentre noi vogliamo la pace». La piazza ha visto anche la partecipazione di molti esponenti del mondo politico che a vario titolo hanno voluto “esserci” come i leader di Alleanza verdi e sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, e una delegazione del Pd, annunciata dalla segretaria Elly Schlein telefonicamente a Conte ieri l’altro, guidata dal capogruppo al Senato, Francesco Boccia, il quale ha probabilmente firmato la foto opportunity della giornata quando a metà corteo si è abbracciato con Conte, il quale lo “ringrazia per esserci”, insieme a Susanna Camusso e Marco Furfaro. Una presenza che, però, non impedisce a molti pentastellati di fischiare il Pd durante l’intervento di Spinelli. Insieme agli ospiti e ai militanti c’è il gotha del Movimento: dalla vecchia guardia presente con tutti i pretoriani grillini della prima ora come Paola Taverna e Stefano Patuanelli, alle nuove stelle in ascesa nell’era post Beppe Grillo quali la governatrice della Sardegna, Alessandra Todde e l’ex sindaca di Torino Chiara Appennino.
Gli assenti
Uno dei pochi, invece, a disertare la sfilata è stato l’ex delfino del comico genovese, Alessandro Di Battista, assente insieme all’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. «Oggi parte un messaggio forte. Non vogliamo un piano di riarmo che butti 800 miliardi e porti l`Europa in una economia di guerra», ha detto l’ex premier all’inizio della manifestazione. Per poi aggiungere al termine del corteo, dopo aver constatato che «siamo una marea».