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Picchiato a morte a Pinarella di Cervia, si stringe il cerchio su una baby gang di Forlì per l’omicidio di Nicola Musiani

Svolta nelle indagini grazie ai filmati di una dash cam: un gruppo di 7-8 giovani con precedenti, il Comune si costituirà parte civile

Picchiato a morte a Pinarella di Cervia, si stringe il cerchio su una baby gang di Forlì per l’omicidio di Nicola Musiani

Le indagini sull’omicidio di Nicola Musiani, il 54enne massacrato di botte nella notte tra il 18 ed il 19 luglio in un piazzale di viale Tritone a Pinarella di Cervia e deceduto il 22 luglio all’ospedale “Bufalini” di Cesena, sono giunte ad una svolta decisiva: la Procura di Ravenna, sotto il coordinamento del pubblico ministero Angela Scorza e con il lavoro sul campo dei Carabinieri della Compagnia di Cervia e del Nucleo Investigativo ravennate, sta stringendo il cerchio attorno ad un gruppo composto da 7-8 giovani residenti a Forlì. A fornire un impulso fondamentale all’attività investigativa per l’ipotesi di reato di omicidio aggravato in concorso sono stati i filmati registrati dalla “dash cam” installata a bordo di un camion in sosta: le immagini avrebbero infatti confermato la presenza sul luogo del delitto del gruppo di ragazzi, già noti alle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza commessi all’interno di un bar.

La ricostruzione del drammatico pestaggio svela un quadro di inaudita ferocia consumatosi ai danni del 54enne, persona segnata da fragilità personali che viveva all’interno di un camper collocato sul piazzale a poca distanza dalla roulotte del padre: gli aggressori lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni diretti alla testa ed al torace, continuando ad infierire su di lui persino quando si trovava steso a terra. Nonostante le gravissime lesioni riportate, la vittima era riuscita a trascinarsi a breve distanza per poi accasciarsi rannicchiata contro lo pneumatico di un mezzo pesante, dove è stata rintracciata dai militari della sezione Radiomobile intervenuti originariamente per il danneggiamento subito dal camper del dirimpettaio: un atto vandalico compiuto con ogni probabilità dalla medesima baby gang, incorsa in uno scambio di persona o nell’errata individuazione del veicolo di Musiani.

L’efferata aggressione ha suscitato una profonda indignazione nelle istituzioni locali e nella cittadinanza, spingendo il sindaco di Cervia Mirko Boschetti e l’assessore agli affari legali Samuele De Luca ad annunciarne la futura costituzione di parte civile dell’amministrazione comunale nel corso del procedimento giudiziario: «Un episodio di una violenza così estrema ha inferto una ferita profonda non solo ai familiari di Nicola, ai quali rinnoviamo la nostra più sincera vicinanza, ma anche all’intera comunità di Pinarella e a tutta la città di Cervia, che si riconosce nei valori della convivenza civile, del rispetto e della legalità». A ricordare la figura della vittima è intervenuto anche lo scrittore bolognese Enrico Brizzi, suo ex compagno di classe alle scuole medie, che ha affidato ai social un commosso pensiero per il conoscente delle giovanili frequentazioni urbane: «Nicola, per gli amici di via Saragozza ‘il Freak’, aveva patito abbastanza e non meritava odio. Nicola l’hanno ammazzato in un luogo che amo. Quattro o cinque contro uno. Infierendo su di lui quando era già a terra, i grandi uomini. Del dispiacere e della speranza che trovi giustizia inutile dire. Se ripenso a quando eravamo ragazzi, figli delle stesse strade e satelliti delle medesime costellazioni, mi auguro solo che trovi finalmente pace, luce e musica».