I fari del pianeta si accendono sullo storico stadio Azteca di Città del Messico, teatro dell’inizio ufficiale dei Mondiali di calcio 2026. Ha preso il via nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 11 giugno, la cerimonia d’apertura della 23ª edizione della Coppa del Mondo, un torneo storico co-organizzato fino al 19 luglio da tre nazioni – Stati Uniti, Messico e Canada – che fa registrare il record assoluto di 48 nazionali partecipanti e ben 104 partite in programma.
La cerimonia
La coreografia iniziale ha regalato subito un colpo d’occhio straordinario: una gigantesca sfera dorata posizionata al centro del rettangolo verde si è aperta trasformandosi nella sagoma della Coppa del Mondo, scatenando l’entusiasmo degli spalti. Lo spettacolo è poi proseguito nel segno delle tradizioni locali con imponenti danze azteche collettive, che hanno fatto da coreografia a un forte messaggio di inclusione, di pace e di apertura verso le differenze, declamato dagli altoparlanti dello stadio sia in spagnolo che in inglese.
Il vero e proprio boato dell’Azteca è arrivato però con l’ingresso in scena della popstar globale Shakira, l’autentica regina delle cerimonie calcistiche. La superstar colombiana, già indimenticata interprete di “Waka Waka” a Sudafrica 2010, ha infiammato il pubblico intonando l’inno ufficiale di questa edizione, intitolato “Dai Dai”, in coppia con l’artista nigeriano Burna Boy, sigillando con ritmo ed energia la prima parte dello show.
L’attesa ora è tutta per il verdetto del campo. Alle ore 21 locali i riflettori si sposteranno sul calcio d’inizio della partita inaugurale del torneo, che vedrà i padroni di casa del Messico sfidare proprio il Sudafrica, dando ufficialmente il via alla corsa per il titolo mondiale. Prima del calcio d’inizio, è andata in scena la prima esibizione dell’inno ufficiale della Coppa del Mondo 2026: il brano “DNA” prodotto da David Guetta e interpretato da Andrea Bocelli e la cantautrice coreana EJAE.
