Le detrazioni per le spese sportive dei figli entrano direttamente nel modello 730 precompilato del 2026, eliminando la necessità di inserimento manuale per circa 1,5 milioni di famiglie.
La novità, inserita nel processo di digitalizzazione dell’Agenzia delle Entrate, prevede che i dati relativi alle iscrizioni di ragazzi tra i 5 e i 18 anni siano trasmessi automaticamente dalle associazioni sportive (Asd) all’Anagrafe tributaria, seguendo il modello già consolidato per le spese mediche.
L’agevolazione fiscale rimane fissata al 19% su un tetto massimo di spesa di 210 euro per ciascun figlio a carico. Ciò si traduce in un risparmio effettivo sull’Irpef pari a 39,90 euro a ragazzo.
Il beneficio è pienamente garantito, però, solo per chi possiede un reddito complessivo non superiore a 120mila euro; oltre questa soglia, lo sconto decresce progressivamente fino ad annullarsi per i redditi che superano i 240mila euro.
Un requisito imprescindibile per la validità del dato presente nella precompilata è la tracciabilità del pagamento. Come sottolineato nelle linee guida dell’amministrazione finanziaria, solo i versamenti effettuati tramite bonifico, carte di credito o sistemi elettronici daranno diritto allo sconto.
I pagamenti in contanti, anche se correttamente fatturati dalle società sportive, non saranno caricati automaticamente e rimarranno esclusi dalla detrazione fiscale.
Questa semplificazione amministrativa mette fine alla “caccia alla ricevuta” che storicamente impegnava i contribuenti durante la stagione dichiarativa. Le strutture sportive hanno ora l’obbligo di comunicare i flussi finanziari ricevuti, permettendo al sistema di incrociare i codici fiscali dei minori con quelli dei genitori paganti.
Per le famiglie con più figli impegnati in attività agonistiche o dilettantistiche, il risparmio totale può superare gli 80 euro, a patto di rispettare i criteri di età e le modalità di saldo elettronico.