Un’ondata di attacchi russi su vasta scala ha colpito l’Ucraina nella notte tra il 15 e il 16 aprile 2026, causando almeno 15 morti e decine di feriti in diverse città, tra cui Kiev, Dnipro, Odessa e Kharkiv. Nella capitale, missili balistici e droni hanno provocato quattro vittime, tra cui un bambino, e oltre venti feriti, con danni significativi in vari distretti residenziali e incendi diffusi tra edifici e veicoli.
«Durante la notte sono stati avvistati quasi 700 droni russi. Sono stati lanciati anche missili: 19 balistici e un missile da crociera. La maggior parte dei missili balistici era diretta verso Kiev. Siamo riusciti ad abbattere 636 droni e alcuni missili. Purtroppo, non tutti. Ci sono stati colpi e danni ad abitazioni civili. Purtroppo, ci sono morti a Odessa, Kiev e Dnipro. Tra le vittime c’è un ragazzo di 12 anni. Al momento, sappiamo anche di circa 100 feriti a causa di questo massiccio attacco russo». Lo ha reso noto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Secondo quanto riportato da Kyiv Post, le esplosioni sono iniziate nelle prime ore del mattino, mentre infrastrutture civili, abitazioni e attività commerciali venivano colpite. Scene simili si sono registrate anche nelle altre città: a Dnipro si contano almeno due morti e 30 feriti, mentre Odessa ha subito uno degli attacchi più gravi, con sei vittime e danni estesi a edifici e spazi pubblici. A Kharkiv, i droni hanno colpito aree residenziali e industriali, causando incendi e ulteriori feriti.
L’offensiva russa ha incluso un massiccio impiego di missili e droni: secondo l’aeronautica ucraina, sono stati rilevati oltre 700 bersagli aerei in due ondate di attacco. Le difese ucraine hanno intercettato la maggior parte delle minacce, abbattendo o neutralizzando centinaia di missili e UAV, ma diversi ordigni sono comunque riusciti a raggiungere i loro obiettivi, causando distruzione in almeno 26 località.
«Non ci può essere normalizzazione di una Russia del genere – ha aggiunto – bisogna fare pressione ed è importante che ogni promessa di assistenza all’Ucraina venga mantenuta tempestivamente. Ci sono molti obblighi politici dei partner che sono già stati espressi, ma non sono ancora stati attuati. Anche nel formato di Ramstein e su base bilaterale».
«Ho incaricato il comandante dell’Aeronautica di contattare i partner che in passato hanno fatto promesse riguardo ai missili Patriot e ad altri sistemi. Attendo un rapporto sui risultati», ha concluso Zelensky.
Gli attacchi evidenziano un’escalation delle operazioni militari, con conseguenze sempre più gravi per la popolazione civile e le infrastrutture del Paese. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso e il bilancio delle vittime resta provvisorio.