La seconda giornata dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina è stata segnata da grandi risultati sportivi, polemiche mediatiche e tensioni politiche. Sul piano agonistico, l’Italia ha festeggiato le prime due medaglie grazie alla discesa libera maschile di Bormio: argento per il giovane Giovanni Franzoni e bronzo per Dominik Paris, che ha definito il podio «la chiusura del cerchio» di una carriera straordinaria. Entusiasmo anche nelle parole della famiglia Franzoni e di Deborah Compagnoni, che ha elogiato la prova degli azzurri e l’organizzazione.

Meno fortunate altre discipline: nel curling doppio misto Mosaner-Constantini sono stati battuti nettamente dalla Svezia (9-4), complicando il cammino verso la qualificazione. Nel freestyle slopestyle Miro Tabanelli è rimasto fuori dalla finale, mentre nello skiathlon femminile dominio svedese con l’oro di Frida Karlsson; la prima italiana, Martina Di Centa, ha chiuso 28esima. In vista della discesa femminile sono state ufficializzate le quattro azzurre al via: Goggia, Brignone, Pirovano e Nicol Delago, con Brignone in crescita di fiducia.

Fuori dalle piste, la cerimonia inaugurale a San Siro continua a far discutere. Dure critiche alla telecronaca Rai del direttore di Rai Sport Paolo Petrecca sono arrivate da esponenti di Italia Viva e Pd e persino dal Cda Rai, che parlano di inadeguatezza professionale.

Ampio spazio anche al caso Ghali, la cui esibizione è stata giudicata censurata: l’artista ha risposto sui social invocando umanità e rifiuto dell’odio, mentre dal centrosinistra si parla apertamente di «razzismo di Stato».

Contrastanti le reazioni ai fischi contro il vicepresidente Usa JD Vance, in visita a Milano: Tajani li ha definiti inopportuni, mentre altri esponenti hanno rivendicato il diritto al dissenso. Intanto migliaia di persone hanno sfilato a Milano nel corteo contro le Olimpiadi, denunciando cementificazione, sfruttamento del lavoro e impatto ambientale, con forti misure di sicurezza attorno al Villaggio Olimpico.










