Capolavoro di Federica Brignone alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. L’azzurra vince l’oro anche nello slalom gigante dopo essersi aggiudicata, nei giorni scorsi, la medaglia più preziosa nel SuperG.
All’arrivo al traguardo, le rivali – la svedese Hector, seconda, e la norvegese Stjernesund, terza – hanno reso onore all’azzurra: sono accorse da lei a centro parterre della Olimpia delle Tofane di Cortina e si sono inginocchiate, in segno di ammirazione: poi, il gesto di abbassare a terra le braccia, come per “venerare” la più forte.
«Giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente». Ha commentato a caldo Federica Brignone ai microfoni di Rai Sport. «Oggi sono stata veramente tranquilla anche prima della prima manche – ha sottolineato -, ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva, nella seconda mi sono sentita partire, ero di nuovo abbastanza tranquilla e ho pensato solo a sciare. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho solo sentito le urla e non ho più capito niente».
Le altre azzurre, Sofia Goggia e Lara Della Mea, si sono classificate rispettivamente all’ottavo e al quarto posto. Terza al termine della prima manche, Goggia è partita bene ma ha perso parecchio nella seconda parte della gara, finendo così lontana dal podio. Sfortunata Della Mea: a lungo in testa grazie a un’ottima seconda manche, la sciatrice alpina di Tarvisio è scivolata al quarto posto finale per soli 5 centesimi.
Con la medaglia di Brignone, per l’Italia è record: gli azzurri raggiungono i 20 podi, eguagliando le Olimpiadi di Lillehammer 1994. Con sette ori, tre argenti e dieci bronzi, la delegazione italiana consolida il secondo posto nel medagliere olimpico, alle spalle della Norvegia.










