I Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 sono stati da «30 e lode» per l’Italia. Parole e musica del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che ha tirato le somme di una Olimpiade da record in campo (appunto 30 medaglie, battuto il primato di 20 di Lillehammer 1994) e fuori. Un successo che ha portato anche l’assemblea del Cio, riunitasi a Milano, a tributare una standing ovation alla Fondazione Milano Cortina, a dimostrazione di come, nonostante le difficoltà e i ritardi, alla fine l’Italia sia riuscita a mostrare il volto migliore in un grande spot per il Paese non solo a livello sportivo.
Il successo
«Gli investitori hanno percepito che il brand Italia ha la capacità di suscitare interesse internazionale, un interesse così forte come non c’era mai stato», ha spiegato Buonfiglio nella conferenza stampa di chiusura dei Giochi Olimpici a Casa Italia, sottolineando come queste Olimpiadi possano essere un volano rilevante per il Paese. «Le medaglie creano un indotto per il Paese e le industrie e sono anche un messaggio per i giovani, per avvicinarli allo sport». E non a caso, quindi, il 30 da parte del numero uno del Coni è riferito alle medaglie conquistate (con tante storie, dal record della Fontana a Brignone e Lollobrigida), ma la lode è arrivata «perché ha funzionato tutto, dai trasporti alla sicurezza».
Motivo per cui anche il Cio ha voluto premiare l’Italia: l’ordine olimpico in oro, la più alta onorificenza del Comitato olimpico, è stata infatti conferita al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla Premier Giorgia Meloni. L’ordine olimpico in argento è stato invece assegnato ai ministri Abodi, Salvini e Giorgetti, nonché ai rappresentanti di Simico, enti locali e Fondazione. E allo stesso Mattarella è andato anche il ringraziamento di Buonfiglio: «Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella che è sempre stato presente, affettuoso e competente in tutti gli incontri. Vogliamo dedicare agli 80 anni della Repubblica questa Olimpiade straordinaria e storica».
Le cifre
I numeri, d’altronde, parlano da soli: «Con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, in questa Olimpiade abbiamo contribuito anche noi ad arricchire la storia della nostra Repubblica», ha aggiunto Buonfiglio, sottolineando il superamento del record di Lillehammer (seppur vada sottolineato che siano state assegnato il doppio delle medaglie complessive). «Se mettiamo insieme i Giochi di Parigi e questi di Milano-Cortina, vi posso confermare che siamo tra i primi quattro Paesi al mondo. E questo non nasce per caso».
Tra Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026, infatti, il totale delle medaglie conquistate ha toccato quota 70: meglio hanno fatto solo USA (159), Cina (106) e Francia (89). Non solo, perché le medaglie azzurre sono arrivate in 20 discipline diverse per quelle estive e 10 discipline diverse in quelle invernali, a dimostrazione di una competitività trasversale mai così alta. Come confermato dal fatto che l’Italia si piazza al terzo posto non solo per numero di podi (pur chiudendo al quarto posto nel medagliere dietro l’Olanda) e pure di presenze in top ten (95).
Un successo complessivo che ora potrebbe anche riaccendere il sogno di riportare in Italia le Olimpiadi estive. Ipotesi su cui Buonfiglio rilancia: «Una candidatura deve essere concordata e condivisa» da parte di tutti, ma se ci fosse condivisione «cercherò di impostare questo lavoro».
«È prematuro ed è sbagliato parlarne, ma Roma ha due vantaggi: ha una storia unica e ha già impianti straordinari», ha aggiunto Malagò.