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Milano-Cortina 2026, da Mariah Carey a Pausini e Favino: lo spettacolo delle star a San Siro

di Michela Nana

(ANSA) – Dall’inno nazionale cantato da Laura Pausini alla poesia di Gianni Rodari contro la guerra recitata da Ghali, fino all’omaggio alla canzone italiana più famosa del mondo (tanto da essere evocato col suo ritornello, ‘Volare’) con Mariah Carey, l’artista femminile più venduta di sempre con oltre 200 milioni di album. È parata di stelle a San Siro per l’inaugurazione di Milano Cortina, con tanti artisti, italiani ed internazionali, che hanno animato la cerimonia di inaugurazione per uno spettacolo che ha tenuto incollate alla poltrona 67mila persone al Meazza e circa 2 miliardi in tutto il mondo per la diretta televisiva. Allo show di San Siro partecipa anche l’attrice Charlize Theron, ambasciatrice di Pace dell’Onu per portare un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela.

Tra i nomi più attesi anche il tenore Andrea Bocelli che con la sua voce ha accompagnato il viaggio della fiamma olimpica dentro lo stadio. Lo show creato da Marco Balich, il maestro delle cerimonie di inaugurazione, ha raccontato il concetto di Armonia con diversi omaggi alla cultura italiana, all’arte, alla musica, alla moda, a tutte le eccellenze che rendono unica l’Italia. Il tributo alla bellezza italiana è partito con Antonio Canova e il suo Amore e Psiche che ha trasformato il campo da gioco in un museo a cielo aperto, con delle teche espositive che hanno accolto 70 ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala, sospesi in una dimensione senza tempo.

Lo stadio si è acceso con ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno cantata dalla diva internazionale Mariah Carey con indosso un abito disegnato dallo stilista italiano Fausto Puglisi. Non solo star internazionali per Milano Cortina ma anche tanti volti noti dello spettacolo e della musica italiana: a partire da Laura Pausini che ha cantato l’inno italiano, mentre l’attrice Matilda De Angelis ha indossato i panni di una direttrice d’orchestra d’eccezione, ispirata dai tre dei grandi maestri della musica lirica italiana, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini.

Con una incursione pop nella musica di Raffaella Carrà. L’omaggio al genio italiano è stato tricolore, con una sfilata di modelle vestite Giorgio Armani, capitanata dalla top model Vittoria Ceretti, compagna di Leonardo Di Caprio. La voce calda di Piefrancesco Favino ha recitato l’Infinito di Leopardi, trasformando la poesia in un’esperienza condivisa e collettiva. Mentre l’attrice Sabrina Impacciatore ha raccontato i 100 anni delle Olimpiadi invernali come un musical, con un viaggio in un secolo di emozioni, atleti e conquiste che hanno contribuito a costruire l’identità e la grandezza dei Giochi Olimpici Invernali.

Nel segno del concetto della tregua olimpica il rapper Ghali ha portato alla cerimonia di inaugurazione un messaggio di pace, recitando la poesia ‘Promemoria’ di Gianni Rodari, ‘ci sono cose da non fare mai, per esempio la guerra’, in italiano, inglese e francese. Il cantante aveva polemizzato con l’organizzazione nei giorni scorsi perché avrebbe voluto recitare la poesia anche in arabo. A fine cerimonia quando verrà issata la bandiera olimpica protagonisti saranno il pianoforte solista Lang Lang, la voce di Cecilia Bartoli e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala che eseguiranno l’Inno Olimpico.

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